REVOCATA LA LIBERTÀ VIGILATA ALL’EX SINDACO DI SANTA MARIA LA FOSSA

Una luce alla fine di un lungo tunnel di battaglie legali

Dopo anni di battaglie legali, l’ex sindaco di Santa Maria la Fossa, Guglielmo Mirra, finalmente vede la luce alla fine del tunnel della sorveglianza giudiziaria. Il magistrato di sorveglianza, Adriana Mazzariello, ha decretato la fine del regime di libertà vigilata per l’ex amministratore comunale, ponendo così fine a un lungo capitolo di controversie giudiziarie.

 

Mirra, oggi settantaduenne, era stato condannato nel 2019 a una pena di 7 anni e 8 mesi per associazione mafiosa, reati di falsificazione e favoreggiamento, con fatti risalenti fino al 2003. Tuttavia, grazie alla liberazione anticipata, aveva terminato di scontare la sua condanna nel settembre 2019.

 

La decisione del magistrato si basa sull’analisi dettagliata dei precedenti criminali di Mirra e sul suo attuale stile di vita. Dopo aver esaminato attentamente le relazioni della Direzione Distrettuale Antimafia e dei Carabinieri, il magistrato ha accolto la tesi difensiva presentata dall’avvocato Matteo Mirra, figlio dell’ex Sindaco. Secondo questa tesi, i presupposti che avevano giustificato la misura della libertà vigilata non sono più attuali.

 

È stato evidenziato che gli eventi per i quali Mirra aveva scontato la sua pena risalgono ai primi anni del 2000 e che successivamente non sono stati segnalati legami con individui legati alla criminalità organizzata locale.

 

La revoca della libertà vigilata segna un momento di svolta nella vita di Mirra, che ora può finalmente guardare al futuro senza il peso del controllo giudiziario. Resta da vedere quali saranno i suoi prossimi passi e come la sua storia si svilupperà ora che questo capitolo si è chiuso.