Rosaria Capacchione e Franco De Michele:Caserta sta vivendo la sua Tangentopoli. La città è legata ancora alla criminalità organizzata introdotta da un centro-destra allo sbando

RIfare l’Italia e progetto Start Up 2016:una sola parola d’ordine, il Puc,inteso come espressione della campagna elettorale ai fini di una congrua riqualificazione economica, turistico- culturale, sociale della città. Il convegno che si è svolto questa mattina all’Hotel Royal di Caserta ha inteso evidenziare le criticità della città di Caserta con una serie di proposte fattive alle quali Rifare L’Italia intende coinvolgere ” competenze politiche e professionali qualificate e le forze pulite della città in un percorso di trasparenza e legalità a partire dalla riqualificazione urbanistica della città”.Rosaria Capacchione, Enrico Tresca, Franco De Michele e Lucia Monaco hanno accolto i numerosi esponenti del Pd e della società civile e associativa casertana per creare basi nuove, cioè per rifare Caserta. ” Una parte della città – ha detto Rosaria Capacchione- è ancora collegata al vecchio centro-destra con la criminalità organizzata”.Il gruppo guidato da Rosaria Capacchione è sceso ufficialmente in campo con la candidatura di Enrico Tresca, già capogruppo consiliare Pd nella precedente amministrazione, a Sindaco di Caserta per le elezioni 2016. Al centro del discorso Caserta, che , come ha affermato Franco De Michele, ” da oltre 30 anni non riesce a svolgere un ruolo di centralità culturale,sociale ed economica”. “Oggi- ha detto De Michele- la città di Caserta è citata come centro del malaffare e della criminalità organizzata introdotti da un centro -destra allo sbando”. Questi i punti sui quali Rifare l’Italia -StartUp 2016 intende agire per la promozione del territorio casertano in piena sinergia con la società civile: Policlinico,Reggia di Caserta, Alta Velocità e gestione dei Trasporti locali. Altro attacco del gruppo è andato contro la macchina comunale di Caserta. ” Abbiamo ben 600 dipendenti comunali- ha continuato Franco De Michele- ma il settore amministrativo è inefficiente e i conti vanno messi a posto”. Rosaria Capacchione si è invece soffermata sulla gestione della politica casertana, ” che – ha detto la Senatrice- sottintende logiche personali e malavitose”. Chiare le sue parole: ” Si sa bene chi sono quelli che hanno governato Palazzo Castropignano e l’intero consiglio comunale . Sappiamo bene chi erano i loro referenti.Questo tipo di gestione ha risolto problemi di sburocratizzazione favorendo anche le imprese legate a quel sistema , ma di fatto ha narcotizzato la città”. Nel mirino del gruppo casertano di RIfare l’Italia i costruttori che hanno edificato incessantemente nel capoluogo di Terra di Lavoro. A tale proposito Rosaria Capacchione ha annunciato la proposta di legge del Ministro Orlando avente ad oggetto il consumo, ovvero la riqualificazione di quanto è stato abbandonato sul territorio. ” La città di Caserta- ha concluso Rosaria Capacchione- vive un momento delicato come quello che determino’ Tangentopoli. Questa è l’ultima occasione che abbiamo per costruirci un sano governo della città”.