SAN NICOLA LA STRADA – Con delibera di Consiglio comunale nr. 49 del 28 novembre 2006 il Comune di San Nicola la Strada ha aderito, previo il versamento pare a 1.000 euro, al CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sanitari). Il predetto Consorzio CISS detiene il 25 per cento delle azioni di una società mista pubblico-privata creata ad hoc per la gestione delle farmacie comunali denominata INCO FARM S.p.A. di cui il 75 per cento è detenuto dalla società privata SociGess S.p.A. I comuni facenti parte del Consorzio beneficiano, a livello consortile, del 25 per cento degli utili da questa e di un canone di gestione mensile previsto per ogni farmacia facente parte del Consorzio e che viene corrisposto dal socio privato SociGess S.p.A.

“Sinora” ha affermato il Consigliere Comunale Indipendente Tullio VACCARI, ma sempre più vicino al Movimento 5 Stelle – “lo scorso 20 novembre 2019 (prot. comunale nr. 24443) ho scritto al Sindaco Vito Marotta, all’Assessore alle Finanze Enza Perna e per conoscenza al Segretario Comunale, al fine di conoscere a quanto ammontino gli “utili” che la INCO FARM S.p.A. ha corrisposto al nostro Comune negli ultimi 5 anni e di conoscere il Contratto di servizio redatto nella forma della scrittura privata fra CISS e SOCIGESS S.p.A. in data 15 gennaio 2014 con Protocollo nr. 1461”, ha concluso l’esponente politico. Le farmacie comunali rappresentano in Italia il 20 per cento del totale delle farmacie italiane. La prima farmacia municipale risale al 1903 a Reggio Emilia e aveva lo scopo di distribuire farmaci gratuitamente ai più poveri.
Oggi, per quel che riguarda i prezzi dei farmaci non è più così poiché tutto è regolato dalla legge. Dunque, non c’è alcuna differenza tra una farmacia privata ed una comunale, però le farmacie comunali forniscono più servizi, sfruttando il budget comunale, investendo il guadagno. Sabato 19 aprile 2008 il sindaco Angelo Antonio Pascariello ha inaugurato la prima farmacia comunale che ha sede in Via Le Taglie, zona periferica lungo la via Appia che conduce a Maddaloni. Ha trovato così applicazione quanto deliberato dal consiglio comunale del 28 novembre 2006 e cioè l’adesione al “Consorzio per la gestione di Farmacie Comunali” per l’apertura di una farmacia comunale. Nel corso di quell’assise venne decisa l’adesione al consorzio versando una somma di 1.000 euro.
La società mista denominata “INCO.FARMA S.p.A.”, è costituita tra il “C.I.S.S. Consorzio Intercomunale Servizi Socio Sanitari” e la SOC.I.GE.SS. S.p.A. a prevalente capitale privato. Detta società ha per oggetto la gestione delle Farmacie nella titolarità dei Comuni aderenti al Consorzio, comprendente la vendita di specialità medicinali, prodotti galenici, prodotti farmaceutici, veterinari, omeopatici, presidi medico-chirurgici, articoli sanitari, alimenti per la prima infanzia, prodotti dietetici speciali, complementi alimentari, prodotti apistici, integratori alla dieta, erboristeria, apparecchi medicali ed elettromedicali, cosmetici ed altri prodotti di cui è consentita la vendita in farmacia secondo le vigenti disposizioni di legge.

Nell’oggetto aziendale rientrano anche: tutte le attività strumentali e/o complementari a quelle sopra indicate ivi compresi l’acquisto, la vendita, la permuta, il noleggio, la manutenzione e la riparazione degli immobili, delle opere, degli impianti, dei macchinari, degli automezzi e di altri beni mobili in genere e in ogni caso sempre e comunque afferenti e/o complementari alle attività sopra indicate. All’interno del Consiglio di Amministrazione, sino al 2014 era presente l’ex Sindaco Pasquale Delli Paoli, che ha occupato la predetta carica per un triennio. Attualmente non siamo a conoscenza se il luogo dell’ex sindaco pro-tempore sia stato chiamato a farne parte l’attuale primo cittadino Vito MAROTTA. Tra le tante iniziative e servizi collegati a questa nuova istituzione c’è anche la consegna a domicilio dei farmaci nel territorio comunale.
Tale servizio è rivolto esclusivamente a persone residenti o domiciliate nell’ambito del territorio comunale che non abbiano possibilità di recarsi presso qualsiasi esercizio farmaceutico esistente nel territorio comunale, pertanto persone invalide, anziane, disabili e malati cronici non accuditi. È prevista, inoltre, la promozione commerciale con l’individuazione di prodotti di uso comune a carattere sanitario da vendere a prezzo ridotto per contrastare la diffusione di patologie in soggetti a rischio o svantaggiati.