NUNZIO DE PINTO
Paccone (S.Marco bene comune), “L’ auspicio è che la Commissione elettorale selezioni gli scrutatori per sorteggio”
SAN MARCO EVANGELISTA – Mancano meno di 40 giorni alla elezioni del nuovo Parlamento Italiano che si terranno il 4 marzo 2018 e la scelta degli scrutatori agita i diversi schieramenti politici sammarchesi. “Sarebbe un segnale importante se, per le prossime elezioni politiche del 4 marzo, la scelta degli scrutatori avvenisse per sorteggio e non per nomina diretta”, questo è quanto ha dichiarato Giuseppe Paccone, già candidato alle scorse elezioni amministrative a San Marco Evangelista, per la lista “San Marco Bene Comune”. “Nel rispetto della normativa vigente in materia di scrutatori, nel rispetto dell’autonomia della Commissione nel determinare i criteri di nomina e sulla scia di quanto avviato anche da altre amministrazioni comunali in tutta la penisola” – ha aggiunto Paccone, già Presidente del Forum dei Giovani di San Marco Evangelista ed attualmente Consigliere del Forum Regionale della Gioventù della Campania – “sarebbe un segnale apprezzabile scegliere gli scrutatori, per sorteggio, tra coloro che hanno un reddito familiare nullo o medio-basso, i disoccupati e gli studenti e tra coloro che non siano già stati nominati nelle consultazioni più recenti. L’invito rivolto alla commissione elettorale del nostro Comune, pertanto, va in questa direzione. Una scelta di buon senso” – ha concluso – “che garantisca equità e trasparenza secondo un criterio di casualità che tenga conto dei parametri precedentemente indicati che garantirebbe anche turnazione nelle nomine, non sempre avutasi negli ultimi anni”. L’art. 6 della legge 8 marzo 1989 nr. 95 e successive modificazioni (vedi art. 9 della legge 270/2005) che detta nuove norme per la nomina degli scrutatori (ricordiamo che il comma 4 del predetto art. 9 recita: “<…….la Commissione Elettorale Comunale di cui all’articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con manifesto affisso nell’albo pretorio del comune, alla presenza dei rappresentanti di lista della prima sezione del comune, se designati, procede: a) alla nomina degli scrutatori, per ogni sezione elettorale del comune, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori in numero pari a quello occorrente; b) alla formazione di una graduatoria di ulteriori nominativi, compresi nel predetto albo, per sostituire gli scrutatori nominati a norma della lettera a) in caso di eventuale rinuncia o impedimento; qualora la successione degli scrutatori nella graduatoria non sia determinata all’unanimità dai componenti la Commissione elettorale, alla formazione della graduatoria si procede tramite sorteggio; c) alla nomina degli ulteriori scrutatori, scegliendoli fra gli iscritti nelle liste elettorali del comune stesso, qualora il numero dei nominativi compresi nell’albo degli scrutatori non sia sufficiente per gli adempimenti di cui alle lettere a) e b)……>”. Dunque, la norma in questione non vieta che la nomina degli scrutatori sia effettuata tramite sorteggio e neppure fra coloro che sono più bisognosi, e la Commissione Elettorale Comunale di San Marco Evangelista può, se ne ha la volontà politica, nominare gli scrutatori tramite sorteggio fra gli iscritti nell’Albo comunale degli scrutatori. La richiesta avanzata da Paccone di effettuare il sorteggio fra gli scrutatori che hanno un reddito familiare nullo o medio-basso, i disoccupati e gli studenti e tra coloro che non siano già stati nominati nelle consultazioni più recenti, è un piccolo passo in favore dei cittadini meno abbienti. Il compenso di scrutatore può costituire un piccolo ma significativo aiuto della comunità sammarchese verso le fasce di cittadini in giovane età in grave crisi economico-finanziaria. L’eventuale sorteggio dei disoccupati ha la valenza di scongiurare il rischio di scelte inevitabilmente discrezionali.