di NUNZIO DE PINTO
SAN NICOLA LA STRADA – Martedì 28 marzo 2017, con inizio alle 18,30, presso l’Aula consiliare del Comune di San Nicola la Strada si è svolta la seduta del Consiglio Comunale, nel corso del quale è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, di cui due però due ammettono il solo squisitamente “politico” e poco “tecnico” il Bilancio di Previsione 2017.
I due consiglieri comunali “Indipendenti” sono Tullio Vaccari ed Antonio Terracciano se la sono presi anche con il loro collega di maggioranza, Sergio PASCARELLA, Presidente della 1° Commissione Consiliare: Bilancio e Programmazione, finanze e patrimonio, reo, secondo quanto affermato da Vaccari “… non aver mai riunito una sola volta la Commissione sul Bilancio….”, anche se Vaccari ha aggiunto che “…. Si è potuto analizzare il bilancio solo grazie al sindaco…..”.
Fra le altre cose, il consigliere Pascarella Sergio, con 9 presenze nelle Commissioni consiliari e nei Consigli comunali per il periodo di “Ottobre-Novembre-Dicembre 2016 e Gennaio-Febbraio 2017”, risulta uno dei “più” assenti dietro solo ad Alfonso Letizia (poi dimessosi il 21.10.2016), e Saverio Martire.
Ricordiamo che il Bilancio di Previsione 2017 è il documento contabile che consente all’Amministrazione comunale sotto la guida del Sindaco Vito Marotta di lavorare in tranquillità e programmare quanto previsto in campagna elettorale. Il bilancio di previsione è lo strumento principale in cui vengono iscritte tutte le risorse disponibili per il finanziamento delle spese che l’Ente intende effettuare. Le entrate, in particolare, sono costituite da tasse e imposte che vengono stabilite con atti deliberativi da allegare alla delibera di Consiglio Comunale di approvazione del bilancio preventivo.
L’art. 42 del TUEL prevede che l’istituzione e l’ordinamento dei tributi sia di competenza del Consiglio, con esclusione della determinazione delle relative aliquote. Molto duro l’intervento del consigliere di opposizione Enzo Russo Spena, subentrato a fine ottobre al dimissionario Alfonso Letizia. “….Mi dispiace” – ha affermato – “di non aver potuto dare il mio umile apporto alla stesura del bilancio in quanto, come accade costantemente, questa amministrazione ci guarda come opposizione e non come espressione delle minoranze e per tale motivo rimanendo fuori dalle loro linee programmatiche dal momento che la commissione bilancio e finanza non si è riunita e, al tempo stesso, non esiste un assessore alle finanze cui fare riferimento.”.
Il consigliere ha aggiunto che “…..mi sarei aspettato un bilancio più attento ai bisogni della gente più abbiente e non quello di MASSAIA-COMMISSARIO, ossia scrivendo un documento come un semplice e facile compitino per tenere i conti a posto. Fra, l’altro” – ha sottolineato – “nel 2017 la pianta organica comunale perderà altri 5 (cinque) dipendenti, oltre a quelli già andati in pensione nel 2016. Mi sarei aspettato che le risorse economiche derivanti dalla mancanza di queste figure fossero state depositate su un capitolo specifico, per esempio per abbassare le aliquote della spazzatura per le persone più disagiate, in modo da poter coprire il servizio al 100 per cento e non trovarsi a fine anno con delle passività, oppure istituire un capitolo il cui fondo fosse devoluto al banco alimentare, così da garantire pacchi di generi alimentari da poter distribuire alle persone meno abbienti, oppure destinare questi fondi per ultimare gli spogliatoi delle piste di pattinaggio, i campi di calcetto AMATO o ancora per risolvere la problematica relativa all’agibilità del PalaIlario, dei campi di tennis in terra battuta che sono oramai sono diventati in erba.
Invece” – ha sottolineato Russo Spena – “si è voluto procedere alla Distribuzione a pioggia di dette risorse economiche per accontentare qua e là qualche assessore e tenere insieme questa maggioranza. Egregio Sindaco, i finanziamenti a pioggia hanno fallito il loro essere oramai da molti anni perché hanno dato origine a tante iniziative incominciate e mai portate a termine. La mia magra consolazione” – a, infine, concluso – “sta nel fatto che molti consiglieri che siedono nei banchi della maggioranza si trovano nella mia stessa condizione, cioè il bilancio è rimasto uno strumento nelle mani di “pochi eletti” che si sono arrogati la presunzione di decidere da soli della sorte della nostra Città, spero che ci abbiano visto giusto”.