SAN NICOLA LA STRADA. I vigili urbani hanno onorato San Sebastiano, loro Santo Protettore, con una Santa Messa

NUNZIO DE PINTO

I vigili urbani hanno onorato San Sebastiano il loro Santo Protettore con una Santa Messa

SAN NICOLA LA STRADA – In occasione della festività di San Sebastiano, da sempre riconosciuto Santo protettore dei caschi bianchi, sabato 20gennaio 2018, con inizio alle ore 18.00, i vigili urbani appartenenti alla Polizia Municipale di San Nicola la Strada hanno organizzato una solenne cerimonia religiosa nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli che è stata officiata dal parroco don Franco Catrame in Piazza Parrocchia. Alla cerimonia religiosa hanno partecipato gli appartenenti al Corpo, il Sindaco Vito Marotta, la Senatrice Lucia Esposito, l’ex Sindaco pro-tempore Pasquale Delli Paoli, il Presidente del Consiglio comunale Fabio Schiavo, il Vice Sindaco Antonio Megaro, l’Assessore alla P.I. Maria Natale, l’Assessore all’Urbanista, Turismo e Arte Vincenzo Mazzarella, i consiglieri comunali, Alessia Tiscione, Giovanni Motta, Eligia Santucci, Franco Feola, Antonio Terracciano. La spiegazione della scelta di San Sebastiano patrono dei Vigili Urbani d’Italia la troviamo nel Breve Pontificio del 3 Maggio 1957 con il quale Pio XII ha formalmente proclamato il santo martire “custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani”. Il Breve Pontificio così recita “Tra gli Illustri martiri di Cristo, i militari occupano un posto di primissimo piano presso i fedeli, per la loro peculiare religiosità e per l’ardente impegno a compimento del dovere. Tra questi brilla San Sebastiano che, come viene riferito dalla tradizione, durante l’impero di Diocleziano fu comandante della coorte pretoriana e fu onorato con grandissima devozione”. La leggendaria Passio Sancti Sebastiani, scritta nella prima metà del secolo V, narra che Sebastiano, una “guardia pretoriana” di Diocleziano, svolgeva una intensa attività caritativa verso i bisognosi, dando alte testimonianze della propria fede cristiana. Condannato a morte mediante supplizio delle frecce, sopravvisse miracolosamente ai colpi infertigli dai commilitoni. Venne curato dalla matrona Irene, si presentò di nuovo all’Imperatore che lo fece uccidere a bastonate.