NAPOLI. “Stamane mi sono recato all’ospedale del mare per avere maggiori notizie in merito alla morte del paziente colpito da infarto mentre era sottoposto alla tac e ho verificato, personalmente, che sono stati già avviati tutti i controlli per accertare quanto è successo e se quella morte poteva essere evitata con una commissione interna voluta dal direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, che si è subito insediata per svolgere tutte le indagini del caso ed era in piena attività quando sono giunto nel presidio ospedaliero”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, esprimendo “piena e totale vicinanza alla famiglia del cinquantenne morto nell’ospedale del mare”.
Il paziente deceduto era un medico di 50 anni che era arrivato all’Ospedale del Mare dopo un iniziale ricovero in urgenza tramite il 118 al San Giovanni Bosco. Sospetta pancreatite la diagnosi d’ingresso all’ospedale della Doganella dove il paziente era giunto nella notte di lunedì 2 ottobre in preda a lancinanti dolori addominali. Tardiva l’effettuazione della Tac all’ospedale di Napoli est il punto principale su cui s’incentra la denuncia dei familiari.
Il pm che conduce l’indagine ha disposto il sequestro della salma e della cartella .
“Per rispetto verso il dolore di quella famiglia, credo che sia giusto fare tutti gli accertamenti del caso” ha aggiunto Borrelli per il quale “un sistema sanitario efficiente deve essere anche in grado di verificare, in tempi rapidi, se e quali negligenze o mancanze ci siano state nella gestione degli interventi su un paziente”.