DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Maddaloni. Il prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, ha formulato ed inoltrato al ministero dell’Interno proposta di scioglimento del Consiglio Comunale di Maddaloni, dopo le dimissioni rassegnate da tredici Consiglieri comunali, disponendo nel contempo la sospensione del civico concesso, con contestuale nomina del commissario prefettizio nella persona del prefetto Benedetto Basile.
Intanto a poco più di 72 ore dallo scioglimento in culla del neonato Consiglio Comunale, è già cominciata una nuova stagione politica. Non esiste più il centrosinistra: la coalizione «modello De Luca» formata da 10 liste aperta ai movimenti civici, di fatto, si scioglie. Oggi Peppe Razzano (Pd), sindaco mancato per soli 472 voti, annuncia la nascita di un nuovo soggetto politico. «Ricominciamo dallo spirito delle Primarie – spiega – perché va salvato e rilanciato il nucleo fondante della coalizione basato tutto sulla voglia del cambiamento radicale». È in attola resa dei conti sulle responsabilità e le ragioni dello scioglimento. Razzano resta in campo sostenuto da alcune correnti del Pd, dalla lista personale Città delle Idee. Ci sono anche diverse accuse dal quale deve difendersi, partite dal movimento civico «Maddaloni è» e dalla lista «La periferia si ribella».
Intanto a poco più di 72 ore dallo scioglimento in culla del neonato Consiglio Comunale, è già cominciata una nuova stagione politica. Non esiste più il centrosinistra: la coalizione «modello De Luca» formata da 10 liste aperta ai movimenti civici, di fatto, si scioglie. Oggi Peppe Razzano (Pd), sindaco mancato per soli 472 voti, annuncia la nascita di un nuovo soggetto politico. «Ricominciamo dallo spirito delle Primarie – spiega – perché va salvato e rilanciato il nucleo fondante della coalizione basato tutto sulla voglia del cambiamento radicale». È in attola resa dei conti sulle responsabilità e le ragioni dello scioglimento. Razzano resta in campo sostenuto da alcune correnti del Pd, dalla lista personale Città delle Idee. Ci sono anche diverse accuse dal quale deve difendersi, partite dal movimento civico «Maddaloni è» e dalla lista «La periferia si ribella».