SCUOLA . TRASFERIMENTI SU POSTI DI SOSTEGNO SENZA IL TITOLO. A CASERTA SONO STATI ESPLETATI I CONTROLLI ?

Nei giorni scorsi l’appello dell’On. Centemero  ha  sollecitato il Miur a controlli più capillari sulle operazioni di mobilità del personale docente per l’a.s. 2017/18, poiché numerose erano le voci di trasferimenti ottenuti su posti di sostegno senza il possesso dello specifico titolo richiesto dal CCNL sottoscritto il 13 aprile da Miur e sindacati.

L’On. Centemero chiedeva al Miur di verificare con urgenza tale situazione.

E il Ministero aveva affermato  che erano stati effettuati tali controlli e che si trattava di voci senza alcun fondamento.

Purtroppo così non è stato, e invece gli Uffici Scolastici sono al lavoro per riprendere queste situazioni, anche se temiamo che l’errore possa essere stato più diffuso di quanto ancora si conosce.

Al momento bisogna ricordare  i provvedimenti dell’ufficio scolastico di Teramo e di Genova, che revocano il trasferimento su posto di sostegno a docenti che non erano in possesso del relativo titolo di specializzazione, con le relative conseguenze sugli altri movimenti.

Ai casi suddetti, se ne aggiungono altri in provincia di Catania, Potenza e Vibo Valentia , Venezia, dove sono stati revocati dei trasferimenti/passaggi su sostegno a docenti senza titolo ed effettuate le relative rettifiche.

Questi casi evidenziano una situazione di dimensioni macroscopiche .

Ci chiediamo : in provincia di Caserta sono stati effettuati questi controlli ? Al momento se da un lato non e’ pervenuta alcuna segnalazione dall’altro lato  questo non significa che  episodi analoghi non si siano verificati.

I fatti sono semplici : docenti senza titolo ottengono il trasferimento sul sostegno  compilando semplicemente   on line il modello di domanda e flagga anche il quadratino sostegno, per avere una possibilità in più di ottenere il movimento richiesto.

La domanda viene poi vagliata dagli Uffici Scolastici spesso  in tempi ridotti, con personale risicato per via dei tagli, e dunque tutta la procedura rischia di essere condotta in maniera frettolosa.

Capita quindi che gli Uffici non si accorgano che manca il titolo di sostegno e considerano valida la domanda che rientra quindi nel calderone dei trasferimenti.

Quanto accaduto dimostra che non è il sistema informatico ad aver fatto cilecca, ma il controllo preventivo da parte degli Uffici Scolastici, su cui naturalmente il Miur non può andare a controllare caso per caso.

Non è purtroppo neanche il primo anno che ciò accade, e spesso sono i Dirigenti scolastici che scrupolosamente richiedono il titolo a scoprire che il movimento era stato disposto in assenza.