Caserta. Quella dello Stadio del Nuoto sembra una telenovela senza fine.
A più di un anno dalla chiusura della struttura, aumenta la paura di chi gestiva le società all’interno della Piscina. Procediamo con ordine:
il prossimo 30 Giugno scadrà la convenzione che 10 società avevano stipulato con la Provincia per la gestione delle attività all’interno della struttura. Ad oggi, il silenzio delle istituzioni sta destando molta preoccupazione fra tutti coloro, i quali (parliamo di 30/40 persone), grazie a quelle società, all’interno della piscina, lavoravano promuovendo lo sport, sia a livello professionistico che amatoriale, con una particolare attenzione ai giovani e alle persone diversamente abili.
Ad entrare a “gamba tesa” in questa vicenda è stato l’Avv. Romolo Vignola: “Questa triste storia – ha dichiarato – ha un sapore tutto casertano. Da qualche mese mi continuo a chiedere quali possano essere queste irregolarità così rilevanti da imporre una chiusura forzata ad una piscina riconosciuta olimpionica. Soprattutto, mi chiedo cosa ci possa essere di tanto irreparabile da non prevederne una riapertura. Ho atteso invano e con fiducia – ha continuato – che questa vicenda potesse concludersi positivamente. Nei giorni scorsi ho incontrato alcuni rappresentanti delle società in questione, ho dato loro la mia completa disponibilità professionale e politica e seguirò con attenzione l’evolversi dei fatti. Vi annuncio da subito – conclude Vignola – che, nei prossimi giorni, farò richiesta di accesso agli atti, sia per capire i motivi che hanno determinato la chiusura dell’impianto, nonché quelli successivi alla chiusura. Ogni mia iniziativa sarà finalizzata al ripristino, alla riapertura e alla regolarità della gestione della piscina.”