Il DS Degli Esposti non ha tradito le attese ed ha consegnato a mister Espinal una rosa quantomeno completa. Non era facile sostituire i partenti e tutto è stato fatto per garantire qualità e quantità al roster. A quelli di cui abbiamo già parlato in precedenza si aggiungono i seguenti: Jacopo Manconi, Alessandro Caporale, Dino Mehic, Mattia Sandri, Enrico Piovanello, Marco Frigerio, Giulio Favale, Francesco Di Tacchio.
Il colpo a sensazione è certamente Jacopo Manconi, strappato in extremis al Bari. Punta esperta, classe 1994, ha affidato la sua carriera tra serie B e serie C. Prima esperienza al Novara, con cui esordisce in B, ma senza evitare la retrocessione del club piemontese in LegaPro. Seguono Lecce, di nuovo Novara, Pavia, Reggiana, Trapani, Carpi, Livorno, nuovamente Novara, Gubbio, Giana Erminio, Albinoleffe, Modena e Benevento. Le sue migliori annate all’Albinoleffe, con cui segna raffiche di gol nella terza serie, e Benevento, con cui contribuisce l’anno scorso alla promozione del club sannita in B (10 reti in 25 partite). Non carichiamolo subito di forti ed inutili pressioni se si guarda al fatto che è arrivato con aspettative molto alte da parte della tifoseria.
Alessandro Caporale, difensore di 31 anni, muove i primi passi calcistici nella sua Puglia, vestendo le maglie del Lecce (giovanili), Nardò e Virtus Francavilla. Nelle ultime 3 stagioni è al Lecco (serie B) e al Cosenza, con cui però retrocede dalla B alla C nel primo anno coi calabresi.
Dino Mehic è un roccioso mediano bosniaco di 23 anni. Compie l’intera trafila nelle giovanili dell’Atalanta, prima di essere prelevato dall’under19 del Pescara. Indossa poi le maglie di Pistoiese (serie D), Virtus Verona (C) e Benevento (C). Coi sanniti compie il salto di qualità giocando 16 partite e contribuendo pure lui alla promozione dei giallorossi.
Mattia Sandri, centrocampista classe 2001, è un prodotto del vivaio del Torino. Tra i molti club in cui ha militato si ricordino il Potenza (stagione 2022/23, serie C), Milan Futuro (2024/25, retrocesso dalla C alla D) e Crotone (serie C). Coi pitagorici gioca l’ultima annata collezionando 33 presenze (+2 ai playoff) e segnando un gol. Unica sua pecca il ricorso frequente al cartellino.
Enrico Piovanello, ala destra di 26 anni, arriva in prestito dalla Juve Stabia. Il suo esordio fra i professionisti avviene proprio con il club napoletano, dando il suo contributo alla promozione in cadetteria (stagione 2023/24). Esperienze poi al Trapani, Padova, Bari, Catania, Imolese e Mantova. Anche lui è destinato a dare il suo apporto alla causa.
Marco Frigerio, centrocampista di 25 anni, è stato prelevato a titolo definitivo dal Sudtirol. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, ha anche lui fatto esperienze tra serie B e C, vestendo le maglie di Lucchese, Foggia, Lecco e appunto Sudtirol. Sua caratteristica la duttilità: può, infatti, agire da centrale o da esterno.
Giulio Favale, centrocampista esterno sinistro di 28 anni, è stato prelevato dal Padova con contratto biennale. Esordisce in serie B a 18 anni col Pisa, poi tanta serie C con le maglie, in particolare, di Lucchese, Cesena, Virtus Entella e Padova. Anche su di lui molte aspettative.
Il colpo che non ti aspetti, arrivato last minute, è Francesco Di Tacchio. Centrocampista classe 1990, arriva in prestito dal Catania. Ha un curriculum abbastanza promettente, ma potrebbero pesare sulle sue spalle le 36 primavere. Francesco cresce calcisticamente tra Ascoli e Fiorentina. Il suo esordio in serie B, però, avviene nella stagione 2010/11 con il Frosinone, con cui segna anche un gol. Comincia, poi, un girovagare tra varie squadra tra le quali: Juve Stabia, Avellino, Salernitana, Ternana e Catania. Gli anni migliori sono disputati con la maglia della Salernitana con cui esordisce anche in serie A nell’annata 2021/22. Presenze anche fra la nazionale under20 e under19. Da lui ci si aspetta di essere il leader sia in campo sia dalla panchina.
La squadra ora può dirsi completa. Certamente salta all’occhio che sia totalmente cambiata. Questo aspetto può essere molto pericoloso, se non si dovesse riuscire a fare gruppo, o molto positivo, se i nuovi calciatori riuscissero a esprimere tutto il loro potenziale. Questo potenziale c’è sicuramente, sta ad Espinal sfruttarlo appieno. Sono, per lo più, giocatori acquistati da squadre che l’anno scorso hanno fatto bene, vedi Manconi e Mehic dal Benevento. Incrociamo le dita, mettiamo le mani giunte e speriamo che sia l’anno buono. È difficile, ma urge provarci, e soprattutto credere nei nostri sogni.