Teresa Ucciero. L’amministrazione Del Gaudio: cattiva politica

“Non mi pentirò mai in tutta la vita di essermi dimessa dal ruolo di Assessore del comune di Caserta”. Queste le laconiche parole di Teresa Ucciero , Assessore nella giunta Del Gaudio fino al 14 giugno 2013 con le deleghe all’Urbanistica e ai Grandi Eventi e al Marketing Territoriale sotto la bandiera Pdl. Al suo posto il Sindaco Del Gaudio nomino’ Massimiliano Palmiero, per l’Urbanistica, e Pasquale Napoletano, per i Grandi Eventi e Marketing Territoriale. Come si ricorderà , Teresa Ucciero nella suddetta data , rassegno’ le dimissioni dalla amministrazione comunale di Caserta ” dichiarando il proprio sconcerto per una campagna stampa tesa a sostituirsi agli organismi politici in merito alle necessità di un reimpasto nella giunta Del Gaudio “. Secondo molti le dimissioni di Teresa Ucciero, all’epoca, sarebbero state indotte da Pio Del Gaudio, ” dietro ordinazione di Angelo Polverino”, determinando la inevitabile polemica con il Senatore Vincenzo D’Anna , sostenitore dell’Assessore dimissionario. Anzi, si dice, che sia stata proprio questa la ragione dello strappo fra Angelo Polverino e Vincenzo D’Anna. La carriera politica di Terersa Ucciero è comunque continuata e, alle recenti regionali, è stata candidata con Vincenzo D’Anna nella lista De Luca. Oggi , alla luce delle recenti vicende che hanno coinvolto la città di Caserta, sia da un punto di vista politico che amministrativo, Teresa Ucciero esprime le proprie considerazioni su quanto accaduto . “Considero l’amministrazione Del Gaudio – dice- in tutte le sue componenti , e, dunque, mi riferisco anche a coloro ” che lo hanno tradito”, responsabile della cattiva politica che porterà inesorabilmente la Città di Caserta nelle mani del primo ” masaniello ” di turno . Continuerò come conseguenza morale delle mie dimissioni a star lontano dalla politica cittadina finché non si innalza il livello etico dei politici o presunti tale . Purtroppo prevedo , guardando il panorama dei pretendenti a sindaco , per la mia Città una medicina peggiore del male “.