Trase, trase, quanta spìngule daje pè nu Turnese ?

STORIE CAPOVOLTE di Vincenzo Napoletano

Ecco alcuni versi del testo in lingua napoletana di -“Spìngule francese”- canzone del panorama classico napoletano scritta da Di Giacomo e De leva (1888). Nessun’altra canzone può descrivere meglio, con la dovuta ironia, le vicende che hanno portato la compagine Italiana ad un ingresso in Europa.

Quante “Spìngule” (Lire) ha pagato l’Italia per “nu Turnese” (Euro) ???
Tante, veramente tante sono le lire pagate dall’Italia per acquistare l’euro, moneta prestata con i dovuti interessi da un gruppo privato di banchieri europei appartenenti all’èlite. Da qui il famoso debito pubblico di cui tanto si parla.

La distruzione monetaria in Italia è iniziata con la perdita della sovranità monetaria, ossia l’Italia non può più stampare moneta per conto suo, e come se non bastasse viene oltretutto obbligato allo Stato italiano di far scomparire quanta più carta moneta possibile (euro), di quanta ne viene rimessa in circolo, con un consequenziale aumento delle tasse, Spending Review e scarsa liquidità in circolazione. In poche parole sia lo Stato che i cittadini non hanno più disponibilità economiche per svolgere le proprie attività, e così facendo i cittadini nel loro piccolo vendono beni mobili e immobili per avere in cambio liquidità, mentre lo Stato per avere nuova liquidità dall’Europa vende i suoi gioielli di famiglia, ossia l’ oro (della banca d’Italia) gli immobili, “pezzi di territorio”, “pezzi di mare” (vedi i trattati con la Francia), industrie ed altro, per far fronte alle spese della macchina amministrativa.

Al giorno d’oggi per pagare uno stipendio ad un qualsivoglia dipendente statale, lo Stato Italiano è costretto a chiedere in prestito, all’Europa, soldi.

Quando sara’ finita questa espoliazione, questa guerra economica, l’Italia verrà espulsa dall’Europa oppure rimarrà come una colonia di frontiera del nord Europa, senza lavoro, senza denaro, multietnica ed ignorante.

A quanto pare, anche se ormai in estremo ritardo, i nostri governanti sembrano rinsaviti. Alcuni di loro, come Berlusconi affermano apertamente che l’euro ci ha massacrato e che serve una moneta complementare da affiancare all’euro.

Anche il M5S è contro il fiscal compact (i vincoli europei al bilancio pubblico) e sta prendendo in considerazione l’utilizzo di una moneta complementare a livello nazionale.

Matteo Renzi è anch’egli contro il fiscal compact ed ha intenzione di cambiare l’euro-zona. La Lega Nord vuole riformare i trattati europei ed è contro ad un euro dannoso e “schiavizzante”. La stessa Sinistra Italiana è contro i vincoli europei al deficit pubblico e contro i trattati che non sono in linea con i principi della nostra Costituzione.

Questi cinque partiti rappresentano il 95% di coloro che si recano alle urne.

Paradossalmente ci sarebbero le basi per fare un Governo TUTTI felicemente insieme per affrontare il principale problema che ci troviamo a vivere, ma ciò non accade.

I rappresentanti politici preferiscono litigare su questioni secondarie, una tra tutte il Rosatellum; e mi domando che importanza abbia la legge elettorale se chi governa non ha il potere di decidere la politica fiscale e monetaria del nostro Paese.

Penso che sia necessario un governo di rottura, che faccia cose eclatanti, che abbia il coraggio di dire che il popolo italiano è ormai alla fame e che dunque vi sia una concreta possibilità di uscita dall’Europa. Così
come ha fatto la Gran Bretagna con la Brexit.

In modo tale da ristamparci la nostra bella Lira e per quanto riguarda il debito economico nei confronti dell’Europa, denunciare la BCE (Banca Centrale Europea)  alla corte dell’AIE per non aver osservato i principi dei diritti Umani, e per essersi comportata come un vero e proprio “strozzino”.

Questi i dati dopo oltre 15 anni di unione monetaria :disoccupazione 12%; disoccupazione giovanile 40%; pressione fiscale 43%; debito pubblico 2.230 miliardi di euro; 4.598.000 di italiani in condizioni di povertà assoluta.

Questa è l’Europa? No grazie!

Nemastè