di GIOVANNA PAOLINO
Niente di nuovo nella vicenda della Clp Sviluppo Industriale spa, azienda concessionaria del Tpl – trasporto pubblico locale.
Si e’ tenuta, infatti, giovedì 25 maggio 2017 , dinanzi al Consiglio di Stato l’udienza legata ai due provvedimenti di interdittiva antimafia che l’azienda della famiglia Esposito ha ricevuto dalla Prefettura di Napoli .
La società C.L.P. Sviluppo Industriale spa con sede in Pomigliano operante nel settore del trasporto pubblico locale è destinataria di informativa antimafia interdittiva n. I/247/Area 1/Ter/OSP, datata 30.07.2013, confermata in data 17.09.2014, allo stato impugnata prima innanzi al TAR Campania Napoli e poi dinanzi al Consiglio di Stato.
Sta di fatto che anche l’udienza di giovedi’ scorso si e’ conclusa con l’ennesimo rinvio da parte del Collegio giudicante con data da stabilirsi.
Nel corso dell’udienza e’ stata ascoltata la relazione del Giudice Consigliere Massimiliano Noccelli . Al Consiglio di Stato, al momento, il compito di analizzare le eccezioni sollevate dal legale rappresentante della Clp spa, Avv. Lorenzo Lentini.
Un procedimento , quello amministrativo , relativo alla Clp spa che non sembra trovare una soluzione e nel quale dovrebbe essere decisa la convalida o meni dei due provvedimenti interdittivi.
Attualmente l’azienda e’ gestita dall’amministrazione straordinaria dei Commissari Prefettizi Maddalena e Martinez che hanno sostituito i colleghi Molisso e Armonioso e che fanno parte di un Comitato di Coordinamento composto altresi’ da Francesco Viale , socio unico di Clp spa , e da Gaetano Mirabella , amministratore unico.
Al momento la vicenda continua a suscitare delle perplessita’.
Sembra evidente che sia in atto un disegno finalizzato a prolungare i tempi di una decisione e che porti ad una archiviazione dell’intero procedimento.
Indubbiamente , si tratterebbe di una soluzione favorevole per tutti , ma soprattutto per la famiglia Esposito -Viale e per la Regione Campania, che , nell’epoca Caldoro, assegno’ il trasporto su gomme alla Clp spa , in seguito alla ” cancellazione della ex Acms ” dichiarata fallita con motivazioni incomprensibili.
Dal canto suo la Regione Campania di Vincenzo De Luca, che pure ha sempre posto la difesa dei trasporti come bandiera del suo programma politico, sembra soprassedere dinanzi a questa situazione e dinanzi alle innumerevoli problematiche dell’azienda segnalate dalle organizzazioni sindacali.
L’impressione che si ricava da questa vicenda e’ molto semplice : ci troviamo dinanzi ad un tela di Penelope che tale deve rimanere fino a consentire alla Clp spa di partecipare al prossimo bando di gara per l’assegnazione del trasporto pubblico locale.
Quasi come se si volesse portare a conclusione una situazione giudiziaria e amministrativa per aprire poi un nuovo capitolo sulla mobilita’ nel quale la Clp spa sarebbe intenzionata a giocarsi la partita.
Il silenzio delle istituzioni lascia presagire tutto questo.
Forse un ‘altra archiviazione per garantire e tutelare il servizio pubblico .
Ci chiediamo perche’ la tutela di garantire il servizio pubblico non avvenne con la ex Acms e ci chiediamo se un nuovo bando di gara possa realmente dare le risposte che lavoratori e sindacati attendono dal 2012.
Ce lo chiediamo, mentre attendiamo la sentenza del Consiglio di Stato