Un click di scienza/ Storia dei virus, l’herpes zoster

Aversa, Per il secondo numero del mese di maggio il Dott. G. Serlenga ci parla dell’herpes zoster. Appartenente al ordine Herpesvirales, è un virus con genoma costituito da un’unica molecola con doppio filamento di DNA, denominato “Fuoco di Sant’Antonio” sviluppato dal culto taumaturgico in Francia intorno al XII secolo perché, per la sua guarigione, veniva invocato sant’Antonio Abate.

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Malattia virale caratterizzata dalla comparsa di vescicole con eruzione cutanea dolorosa, di solito circoscritta su un lato del corpo, nella  maggior parte dei casi si sviluppa sul torace o sull’addome, ma occasionalmente i sintomi della malattia compaiono sul viso, sull’orecchio o sul collo.

L’istologia delle infezioni da herpes, lesione tipica di una vescica intraepidermica (Dermnet Nz)

Dovuto al coinvolgimento di strutture del sistema nervoso centrale e periferico che costituiscono il “sistema nocicettivo” (cioè della percezione del dolore), più raramente si manifesta sul viso dove ” favorisce ” il primo ramo del quinto nervo cranico (trigemino). In quest’ultimo caso, l’eruzione delle vescichette può interessare e danneggiare la cornea, condizione estremamente grave che può causare cecità.eruzione cutanea “attiva” può comportare il contagio e lo sviluppo della varicella ma non dello sviluppo immediato dell’herpes zoster.

              Sacche di Herpes Zoster contenenti un fluido acquoso o sanguinolento (medgate)

I sintomi che compaiono includono mal di testa, febbre e malessere diffuso, questi sono generalmente seguiti da sensazioni di bruciore, prurito, ipersensibilità accompagnate da formicolio, pizzicore, o torpore e possono essere intervallati da rapidi colpi di intenso dolore. Si associa anche linfoadenopatia.

Nei bambini è spesso indolore, ma gli anziani hanno più probabilità di sviluppare lo zoster man mano che invecchiano e la malattia tende a essere più grave.

L’identificazione della malattia richiede solo un esame visivo, dal momento che pochissime patologie producono eruzioni cutanee che  interessano un’area cutanea prestabilita.

I pazienti di età superiore ai 65 anni hanno un rischio maggiore di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio o ictus nel primo anno dopo l’herpes zoster. In alcuni casi, c’è un danno a diversi nervi – in questi casi, gli specialisti parlano di polineuropatia.

È anche possibile l’insorgenza della sindrome di Guillain-Barré. I muscoli sono indeboliti: la debolezza muscolare può portare alla paralisi delle braccia e delle gambe. In casi molto rari, viene colpito anche il diaframma. La respirazione si interrompe e il paziente deve essere ventilato.