UpGrade, a Caserta oltre 50 giovani per ripensare il mondo dell’istruzione in un hackathon

Continua il progetto di Upstories per arricchire la coscienza dei giovani

Grande partecipazione per UpGrade, il primo hackathon targato UpStories, che ha riunito decine di ragazze e ragazzi delle scuole superiori e dell’università presso il Dornick Digital Innovation Hub di Casagiove (CE). Un appuntamento dedicato alla comunicazione e all’innovazione sociale giovanile, nato per dare spazio alle idee delle nuove generazioni e renderle protagoniste di un confronto attivo sul presente e sul futuro dell’istruzione.

L’iniziativa fa parte di un progetto itinerante più ampio, “UpStories in Tour”, un viaggio tra le città della Campania pensato per creare laboratori d’innovazione nei territori.

UpStories è la prima community under 25 in Italia dedicata al mondo della comunicazione e dell’innovazione sociale: nata a Caiazzo, ad oggi conta più di 100 membri attivi con decine di eventi già organizzati in meno di 10 mesi dalla nascita.

La giornata ha preso forma attraverso il dialogo tra studenti con esperienze e percorsi formativi differenti. I partecipanti hanno condiviso il proprio punto di vista sulla scuola e sull’università, individuando criticità, bisogni e possibili margini di miglioramento nella quotidianità scolastica e accademica.

Dal confronto iniziale si è passati alla fase operativa dell’hackathon: divisi in gruppi, i ragazzi hanno lavorato alla progettazione di proposte concrete, mettendo in campo creatività, capacità di collaborazione e spirito d’iniziativa.

Al termine dei lavori, i gruppi hanno presentato le proprie idee agli ospiti e al pubblico, illustrandone obiettivi e potenzialità. La fase conclusiva ha offerto l’occasione per discutere le proposte emerse e valutarne la capacità di rispondere alle esigenze degli studenti.

Ne è nato un dibattito aperto, partecipato e costruttivo, nel quale esperienze diverse si sono incontrate dando vita a uno scambio di idee e riflessioni sul sistema dell’istruzione.

Un momento di confronto che ha permesso ai ragazzi non soltanto di esprimere le proprie opinioni, ma anche di ascoltare prospettive differenti, mettere in discussione convinzioni e immaginare nuove possibilità di cambiamento.

“Dieci mesi fa eravamo poco più di quindici ragazzi in una piccola stanza per progettare l’innovazione di questi territori. Oggi – nel nostro primo evento a Caserta – abbiamo coinvolto oltre 50 tra ragazze e ragazzi per creare scambio di idee, partecipazione giovanile e spazi di confronto attraverso un hackathon, una competizione di idee che il nostro territorio aveva raramente visto. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito e ora guardiamo con grande determinazione ai prossimi progetti, sempre nel segno dei giovani”, dichiarano Giuseppe Di Sorbo ed Elisabetta Daniele, co-founder del progetto.