Vairano – Gianpiero Martone: “No alla costruzione di un impianto per produrre energia nell’Alto casertano”

Manifestazione organizzata per sabato 25 gennaio 2020

VAIRANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Gianpiero Martone per impedire ancora una volta la costruzione di un impianto per produrre energia letteralmente inutile: “Al 25 Gennaio 2020 mancano pochi giorni, il Popolo dell’Alto Casertano, in alleanza con gran parte del confinante Molise, manifesterà per impedire ancora una volta la costruzione di un impianto per produrre energia letteralmente inutile. A qualche km in linea d’aria da Sparanise dove 10 anni fa ne è stata costruita una identica, si vuole costruire una nuova centrale Turbogas.

Oltre alla questione ambientale, punto principale che sta facendo ribellare il popolo, ci sono altri fattori importanti da sottolineare e da cui non si può prescindere. Questa storia ripetitiva da 10 anni, si evidenzia come una sporca speculazione strumentale che parte da molto lontano, sfruttando la Legge sull’ urgenza energetica(55/2002) perché si aveva la preoccupazione di una forte crisi energetica nazionale. La crisi energetica è stata superata, l’urgenza a questo punto non esiste più ma l’ impianto oggi lo vorrebbero fare ancora. Come si dice nel senso comune popolare “proprio qui casca l’asino!!!!!” Perché volete fare la turbogas in questa zona agricola? Lo fate soltanto perché vi allacciate su una grossa condotta di gas metano e quindi con un forte abbattimento dei vostri costi,non certo della Collettività?

Vi interessa costruirla a Presenzano – Vairano, a ridosso del fiume Volturno perché vi serve molta acqua che inquinerete e sottraete a le tre dighe di pubblica irrigazione? Vi interessa costruirla a Presenzano a pochi metri dalla centrale idroelettrica perché per voi è molto più semplice e conveniente allacciarsi sulla rete elettrica nazionale gestita dalla Terna Spa con cui avete fatto,probabilmente, contratti d’affare? Quindi la Edison vuole costruire questa enorme centrale Turbogas non per crisi energetica, oltretutto perché nel frattempo, con il passar degli anni, è emerso che soprattutto in Campania produciamo energia elettrica in più di quello che serve.

Volete praticamente sfruttare questa zona per tornaconto di affari speculativi e di capitale facendo più profitto,con la speranza che non sia accompagnato da fatti molto più gravi come stanno venendo fuori a Venezia in merito al Mose. Le Istituzioni Governative Regionali e Nazionali (Governi Nazionali, Regionali, Provinciali con la collaborazione di un ex Sindaco che hanno sperato nella difficoltà o assenza di un RADICALE NO FERMO E DECISO DEI SINDACI ATTUALI) invece di stare dalla parte del POPOLO; invece di rispettare la SOVRANITA’ POPOLARE garantita dalla Costituzione hanno continuato a dare forza a questa speculazione di una multinazionale,sino a maggio US. La cosa assai più grave, che apprendiamo da poco, è che non si è ritenuto nemmeno di coinvolgere il Consorzio di Bonifica,responsabile della tenuta del sistema idrogeologico dell’area. Nessuno si deve fare strane illusioni, come è già successo in passato; nessuno si lasci prendere in giro da qualche solito amministratore locale che millanta posti di lavoro; nessuno si faccia illusioni su eventuali ristori agli agricoltori della zona.

Anche il Sindacato deve stare più attento e consapevole; stia meglio attento e rifletta su questa situazione venutasi a creare in questa zona strategica di Terra di Lavoro; è perdente, non vincente, una promessa(illusoria e temporanea) di acquisizione di posti di lavoro che toglie lavoro agli altri non certo li aumenta. Il lavoro va difeso certo, ma tutto, non è più solo quello dei dipendenti , sopratutto in questa zona dove abbiamo migliaia che da generazioni portano avanti aziende agricole. Stiamo parlando della zona che ha dato sbocco al consolidamento della mela annurca; ha allargato e rafforzato l’allevamento bufalino con la mozzarella di bufala campana. questa e’ la zona della castagna del vulcano di Roccamonfina, con la primitiva unica in Italia, che già da anni ha grosse difficoltà anche in conseguenza della forte umidità aumentata dalle centrali presenti. Dietro a queste realtà c’è tanto LAVORO, cari amici del Sindacato, che verrebbe messo a rischio con la decadenza della condizione ambientale e paesaggistica, chiudendogli la possibilità di dar vita ai tanti propagandati provvedimenti Legislativi sui Distretti Rurali e del Cibo.

Questo territorio della Provincia di Caserta non ha bisogno di questo impianto, ha bisogno di essere lasciato in pace con le sue risorse. Questo territorio della Provincia di Caserta è circondato da ben 9 centrali che producono energia. La media Valle del Volturno insieme a quella del vicino Molise, anche esso martoriato, già ha dato e nessuno e’ disposto a fare un passo indietro a cui ci uniamo anche noi politicamente e a sostegno. questa lotta si unisce a tutto il resto delle lotte che da anni sono in corso in questa martoriata terra di lavoro e noi saremo come sempre da questo lato della barricata, dal lato del popolo che difende i propri diritti. In Proposito facciamo nostre e proprie le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella pronunciate all’Assemblea Nazionale dell’ANCI: “I Comuni non sono la Periferia della Repubblica ma la base della Repubblica. Costituiscono un tratto essenziale della nostra identità nazionale. Davanti ai mutamenti climatici, davanti alla necessità di una crescita compatibile con l’ambiente con l’ equità sociale, davanti agli obiettivi inderogabili dell’ Agenda 2030 delle Nazioni Unite , avvertiamo in questo momento lo stretto legame tra comportamenti civili virtuosi e decisioni di Governo adeguate”.

Ci appelliamo al Presidente Mattarella affinché queste belle e significative parole non rimangono tali…..”. F.to Gianpiero Martone”.