VETTEL E QUEL PARALLELISMO CON SCHUMACHER QUANDO I CAMPIONI NON TOLLERANO LE SCORRETTEZZE E SI FANNO GIUSTIZIA DA SE’

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

Fa discutere l’episodio di Vettel ed Hamilton, ma si tratta di un amarcord, un episodio diverso, ma simile nella volontà di un campione che NON tollera il comportamento scorretto di un collega e perde le staffe, nonostante una preparazione fisica e anche mentale ad una gara di un ora e mezza che costringe un pilota ad uno sforzo non da poco, obbligandolo a mantenere una calma olimpica, a fine gara infatti i piloti perdono fino a due litri d’acqua e qualche chilo per la prestazione in gara che viene curata nei minimi dettagli.

Correva l’anno 1998, circuito di SPA Francorchamps, nelle Ardenne in Belgio a pochi passi da casa di Schumacher, il 7 volte campione iridato, pista per piloti veri dall’animo duro che affrontano le curve senza paura, l’eau rouge e il radillon una esse a 300km/h dal cuore in gola si trovano solo su questo circuito unico che misurava 14 km, ma che fu ridotto per motivi di sicurezza a 7 km.

Ma veniamo alla gara, piove succede di tutto alla partenza mega carambola, la più grande della storia della F1 innescata da David Coulthard su Mclaren, che impatta sul muretto e innesca un mega incidente con 15 vetture coinvolte un record (Coulthard sarà il protagonista in negativo della giornata).

Secondo start, partono male le Mclaren, Irvine su Ferrari infila Hakkinen che si tocca con Schumacher  (i due sono in corsa per il titolo), e finisce fuori.

Il tedesco sulla Ferrari fa un altro sport, all’ottavo giro va in testa e rifila a tutti  1 secondo, 1 secondo e mezzo al giro, un dominio incontrastato, sembra volare verso la vittoria sul circuito bagnato ma al giro 17 accade l’impensabile quando Schumacher si appresta a doppiare David Coulthard, collega di squadra di Mika Hakkinen (che sempre sullo stesso circuito di SPA effettuerà un sorpasso a tre leggendario, con Schumacher, lasciando in mezzo il povero Riccardo Zonta doppiato, in un’altra edizione del GP del Belgio).

Veniamo all’episodio incriminato, su una parte diritta del tracciato, con la luce posteriore spenta il pilota scozzese su Mclaren, alza il piede dall’acceleratore, con la scia di acqua che si alza dietro (a mò di motoscafo) Schumacher sopraggiunge a forte velocità, da dietro lo tampona e distrugge la vettura ma riesce ad arrivare ai box su tre ruote.

Sceso dalla macchina il tedesco è una furia, ha lo sguardo di un assassino, scende dalla macchina si toglie il casco e si dirige verso il box Mclaren volano parole grosse, qualche spintone, Todt e Domenicali sono costretti a portare via di forza il campione tedesco, la classifica generale recitava Hakkinen punti 77, Schumacher 70, a fine anno vincerà il finlandese su Mclaren il mondiale piloti, grazie a quest’episodio che nel conteggio totale risulterà decisivo in quanto il ferrarista stava dominando la gara e avrebbbe vinto a mani basse come si suol dire.

Ron Dennis a fine gara viene accusato di aver dato l’ordine di far rallentare Coulthard, ci si potrebbe scrivere un romanzo su quest’ordine ma si dissolve tutto in una bolla di sapone dopo un po, tuttavia Coulthard anni dopo confesserà di aver alzato il piede dall’acceleratore provocando l’incidente, una cosa avvenuta sotto gli occhi di tutti ma di cui nessuno in un primo momento si era accorto, solo la reazione di Schumacher ha portato ad analizzare con la lente di ingrandimento quello che sembrava un normale incidente, causato però da una scorrettezza, gli imprechi del tedesco via radio erano chiari, infatti è stato l’unico ad accorgersene subendo un torto non da poco,  dopo l’incidente urlava via radio “HE FUCKED ME, HE FUCKED ME”!!!!!!!!