Il Commissario Prefettizio , Maria Grazia Nicolo’, dietro suggerimento di Alberto Negro, Comandante della Polizia Municipale di Caserta, ha affidato nelle scorse settimane ad un tecnico qualificato di Napoli l’incarico di procedere alla redazione del Put-Piano Urbano del Traffico, previsto dall’articolo 36 del Codice della Strada, costituito da un insieme di interventi per il miglioramento della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati. Questa la notizia che pone fine alla bagarre mediatica, e non solo, sviluppatasi nei giorni scorsi a causa del caos del traffico cittadino provocato dalla chiusura di Via Verdi , dalla Ztl di Corso Trieste , dalla pioggia autunnale. Alberto Negro scende in campo senza fare sconti a nessuno.” A Caserta – dice- la questione traffico viene affrontata come quando si contesta il commissario tecnico della nazionale di calcio. Tutti criticano e pretendono di dire la propria sul metodo di gioco senza considerare, almeno per un istante, che l’unico avente diritto di parlare è proprio il Ct in quanto soggetto qualificato e legittimato”. Nei giorni scorsi la polemica dell’intasamento del traffico cittadino ha coinvolto molti esponenti della politica e dell’associazionismo cittadino. A dire la loro, fra gli altri, Antonio Ciontoli, Antonio Maiello, Francesco Marzano, Ciro Guerriero, Francesco Apperti. A scendere in campo anche l’ex Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, in una querelle mediatica con Ciro Guerriero. Insomma, un caos, e non solo nel traffico. Alberto Negro risponde in modo chiaro ma preciso. ” Qui – dice- tutti vogliono attuare la vivibilità della città. Ma questo è un parametro che non si improvvisa e il cui espletamento, in quanto tale, deve essere affidato a un tecnico qualificato”. La situazione è molto chiara. Il Put è obbligatorio per i Comuni con piu’ di 30mila abitanti – ricordiamo che Caserta ne conta 80mila- e deve essere redatto ogni due anni. ” Sono a Caserta da circa 20 anni – commenta Alberto Negro- ma , a tutt’oggi ,non è stato mai redatto un Piano Urbano per il Traffico”. E’ inevitabile , dunque, chiedersi come mai la Politica , scesa in campo in questi giorni sulla vicenda vivibilità, non abbia ricordato poi che le precedenti amministrazioni comunali hanno tutte evaso l’obbligo del Put, che solo ora , grazie al Commissario Prefettizio Nicolo’, trova applicazione. Sta di fatto che l’ultimo Put di Caserta è stato redatto nel 1996 . Da allora piu’ niente ” Siamo in attesa- continua Alberto Negro- che il Piano Urbanistico per il Traffico venga redatto in ogni suo punto”. “Indubbiamente- dice- la chiusura di via Verdi ha determinato nei cittadini un notevole livello di insofferenza. Per la fine di ottobre la situazione dovrebbe tornare ad un livello di normalità ma è anche vero che i Casertani dovrebbero imparare in questi casi ad utilizzare percorsi alternativi”. La proposta del Comandante , in merito alla chiusura di via Verdi, è la seguente: utilizzare via Isonzo e via Vivaldi , camminare a piedi o in bicicletta evitando di prendere l’automobile , evitare orari di intasamento particolare. ” Non ho un esercito di uomini- spiega- da poter stazionare per tutta la città. Nè serve un rafforzamento della segnaletica anche perchè spesso la inciviltà prevale sulle indicazioni” ” In questo momento – conclude – c’è bisogno della pazienza di tutti”. Ci chiediamo: come mai a tutt’oggi il Piano Urbano per il Traffico non è mai stato attuato? Ed ancora: le amministrazioni comunali di Caserta, dal 1996 fino al 2015, sapevano di eludere l’articolo 36 del Codice della Strada? Sì, e vero, a Caserta c’e’caos!