100 anni fa nasceva Donat Cattin, giovedì il ricordo al Senato con il Presidente Mattarella

Al convegno di giovedì prossimo sono previsti gli interventi di dello storico Francesco Malgeri, del ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, della segretaria della Cisl, Annamaria Furlan e di Pier Ferdinando Casini.

A cento anni dalla nascita, verrà ricordato giovedì prossimo al Senato Carlo Donat Cattin, storico esponente della Dc e del cattolicesimo sociale, con un convegno in programma alle 16.30 alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e aperto dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

Ricordare Carlo Donat-Cattin – si legge nel sito della Fondazione a lui intitolata promotrice dell’iniziativa, la prima di una serie che verranno organizzate nel corso dell’anno – significa ripercorrere la storia del cattolicesimo sociale che ha segnato la vita della Repubblica nella seconda metà del ‘900. Quello che fu definito il ‘ministro dei lavoratori’ nell’autunno caldo, ha lasciato un segno profondo nelle vicende politiche, dimostrando sempre un profondo senso dello Stato unito alla fedeltà alle sue radici cristiane“.

Dalla Resistenza al sindacato, dalla Dc al governo, ha espresso sempre una coerenza ed un’onestà intellettuale che gli hanno conquistato il consenso delle classi più umili insieme al rispetto degli avversari. Un percorso umano segnato da successi e da sconfitte che la Fondazione intende celebrare per costruire sulla memoria un futuro legato a quei valori che sono stati la forza di Carlo Donat Cattin e di tanti cattolici che hanno speso la loro vita al servizio dell’Italia“.

Al convegno di giovedì prossimo sono previsti gli interventi di dello storico Francesco Malgeri, del ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, della segretaria della Cisl, Annamaria Furlan e di Pier Ferdinando Casini.

Tra i fondatori della Cisl

Nato a Finale Ligure il 26 giugno del 1919, dopo la seconda Guerra Mondiale Donat Cattin si distinse per l’attività sindacale e fu tra i fondatori della Cisl. Passato poi all’impegno politico, entrò in Parlamento per la prima volta nel 1958, deputato in 5 legislature e senatore in 3.

Ministro in 14 esecutivi

Sottosegretario alle Partecipazioni statali in 3 governi, fu ministro in 14 esecutivi, di cui 5 volte al Lavoro e previdenza sociale (l’ultima nel sesto governo Andreotti); 4 all’Industria, commercio e artigianato; 4 alla Sanità; una volta senza portafoglio con delega per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno.

Leader della corrente ‘Forze nuove’, nella Dc dialogò soprattutto, sia pure a fasi alterne, con l’altra componente della sinistra democristiana, la ‘Base’, rispetto alla quale Donat Cattin rivendicò in più occasioni le diversità di formazione politica e di legami sociali.

I rapporti privilegiati con Aldo Moro

Vicesegretario del partito tra il 1978 e il 1980, stabilì un rapporto privilegiato con Aldo Moro, consolidatosi soprattutto nell’esperienza del centrosinistra. Un dialogo che proseguì, particolarmente serrato e dialettico, nel periodo della solidarietà nazionale e sulla più generale questione del rapporto con i comunisti, terreno sul quale Donat Cattin mostrò non pochi dubbi, nel timore soprattutto che un’alleanza organica con il Pci portasse alla perdita della rappresentatività popolare della Dc.

Con l’assassinio di Moro, l’unico secondo Donat Cattin ritenuto in grado di gestire un esperimento di tale portata garantendo l’unità del partito, perplessità e riserve si acuirono, concretizzandosi in occasione del quattordicesimo Congresso nazionale della Dc, nel 1980, con l’elaborazione del cosiddetto “Preambolo”, che escludeva una ulteriore collaborazione di governo tra Dc e Pci, spostandosi invece su un’alleanza con il Psi e i partiti laici.

Proprio in quell’anno decise l’abbandono temporaneo dell’attività politica, a seguito della scoperta del coinvolgimento del figlio Marco nell’organizzazione terroristica Prima linea. Una vicenda che segnò particolarmente i restanti anni della sua vita, con un dolore accentuato dalla scomparsa dello stesso figlio avvenuta in un incidente stradale nel 1988, mentre in regime di semilibertà lavorava a Verona presso la comunità terapeutica di assistenza ai tossicodipendenti Exodus. Donat Cattin, che aveva già subito un infarto nel 1983, morì il 17 marzo del 1991 sempre a seguito di problemi cardiaci.