11 settembre 2001, il Monumento alle vittime in Piazzetta Matilde Serao

A San Nicola la Strada ci sono tre “monumenti simbolo”: il primo è quello in Piazza Municipio e che commemora tutti i caduti nelle guerre; il secondo in Via Milano, proprio a fianco della Caserma dei Carabinieri, ricorda i “Caduti Italiani di Nassiriya” (12 novembre 2003, due anni, due mesi e un giorno dopo l’attentato alle Torri Gemelle, un attacco ai militari italiani impegnati a riportare la Pace in Afghanistan fece 28 morti, dei quali 19 italiani), il terzo, donata dallo scultore Mimmo SANTACROCE, si trova in Piazzetta Matilde Serao, lungo il Viale Carlo III^, e vuole ricordare tutti i caduti dell’11 settembre 2001.

SAN NICOLA LA STRADA – L’11 settembre 2001 diciannove terroristi di Al Qaeda dirottarono 4 aerei usandoli come missili per attaccare il cuore degli Stati Uniti, uccidendo 2.974 persone e ferendone altre 6 mila. Fu il peggior attacco contro l’America da Pearl Harbor nel 1941, il più grave della storia contemporanea. Oggi, mercoledì 11 settembre 2019, ricorre il 18esimo anniversario degli attentati terroristici che sono ricordati come gli attacchi alle “Twin Towers” di New York.

Gli attentati dell’11 settembre 2001 suscitarono nel Mondo forti reazioni: la scoperta della propria debolezza, la volontà di difendere libertà e democrazia, la necessità di garantire sicurezza. Le Torri gemelle di New York che crollano colpite da due aerei usati come bombe – l’immagine simbolo dell’11 settembre – restano indelebili nei nostri occhi: un evento entrato nella memoria collettiva dell’intera umanità e nei libri di storia, che ha cambiato non solo le relazioni internazionali, la geopolitica, la politica estera ma anche le vite di ciascuno, il modo di guardare gli altri, di viaggiare, di concepire la convivenza tra i popoli.

La ricorrenza dell’anniversario ci ripropone oggi quelle immagini, in un contesto segnato dalla grave crisi – economica, politica, di slancio verso il futuro – in cui si dibattono gli Stati Uniti e l’intero Occidente. Tutto l’Occidente condivise le reazioni americane, così come ebbe modo di sperimentare il terrore degli attacchi (Madrid, 11 marzo 2004, e Londra, 7 luglio 2005). Scoprirsi deboli, reagire, affermare la vitalità dei valori fondanti della propria nazione, proteggersi sono reazioni immediate, ma che richiedono di tradursi in scelte, in leggi, in misure politiche, un’operazione che non è mai automatica o univoca.

A distanza di diciotto anni ricordare l’11/9 significa anche interrogarsi sull’adeguatezza dei mezzi impiegati nella reazione al fine che essi si proponevano e riconoscere dove si sono insinuate altre logiche o altre priorità. A San Nicola la Strada ci sono tre “monumenti simbolo”: il primo è quello in Piazza Municipio e che commemora tutti i caduti nelle guerre; il secondo in Via Milano, proprio a fianco della Caserma dei Carabinieri, ricorda i “Caduti Italiani di Nassiriya” (12 novembre 2003, due anni, due mesi e un giorno dopo l’attentato alle Torri Gemelle, un attacco ai militari italiani impegnati a riportare la Pace in Afghanistan fece 28 morti, dei quali 19 italiani), il terzo, donata dallo scultore Mimmo SANTACROCE, si trova in Piazzetta Matilde Serao, lungo il Viale Carlo III^, e vuole ricordare tutti i caduti dell’11 settembre 2001.