I 16 disoccupati che per sei mesi lavoreranno per il Comune, dove saranno impiegati

di NUNZIO DE PINTO

SAN NICOLA LA STRADA

I 16 disoccupati selezionati dal Comune in quali attività saranno impiegati ?

SAN NICOLA LA STRADA – L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vito MAROTTA, ha colto al volo l’occasione offertagli dalla Regione Campania (Decreto Dirigenziale nr. 6 del 29.05.2017 pubblicato sul BURC nr. 43 del 29.05.2017) ed, a seguito della deliberazione di G.C. nr. 65 del 14 luglio 2017, ha reso noto i nominativi di 16 disoccupati su 45 domande pervenute per la realizzazione di percorsi di servizi di pubblica utilità rivolti ai 16 lavoratori fuoriusciti dal sistema produttivo e privi di qualsiasi forma di sostegno al reddito. Con questa iniziativa della Regione Campania si darà un minimo di respiro a 16 lavoratori attualmente disoccupati a fronte di un sicuro miglioramento dei servizi pubblici comunali erogati alla collettività, per un costo a zero per le casse dell’Ente. Visto che i 16 disoccupati saranno utilizzati solo 20 ore a settimana, è ipotizzabile che gli stessi potrebbero essere utilizzati 4 ore al giorno per 5 giorni, oppure 5 ore al giorno per 4 giorni. Ma in quali ambiti di intervento potrebbero essere inseriti? Ipotizziamo, ad esempio, ma certamente il Sindaco agirà di testa sua: 1) servizio di monitoraggio sulle strade comunali finalizzato alla prevenzione del fenomeno del randagismo e sull’assistenza in situazioni di dissesti stradali; 2) servizio di apertura della biblioteca comunale; 3) lavori di giardinaggio lavori di varia natura in occasione di manifestazioni sportive, culturali e caritatevoli ed eventi con scopi di solidarietà sociale; 4) lavori e servizi legati ad esigenze del territorio e dei cittadini; 5) pulizia dei canaloni del Viale Carlo III^, attualmente ridotti in grave disagio da Caserta e sino all’incrocio con Capodrise; 6) pulizia delle diverse Villette comunali: Santa Maria delle Grazie, via E. Fermi etc….; 7) pulizia con il carretto a disposizione dei netturbini impegnati nella pulizia delle strade del territorio; 8) controllo del corretto uso sugli sversamenti illeciti dei sacchetti della spazzatura; 9) controllo e spazzamento degli escrementi canini sui marciapiedi cittadini; 10) controllo e pulizia dell’area mercatale cittadina; 11) incrementare il numero degli addetti all’Ufficio Acquedotto sia per velocizzare la lettura delle circa 10.000 utenze idriche, al fine di emettere il più velocemente possibile i corrispondenti ruoli, così da recuperare gli utenti morosi e far entrare nella casse comunali quanto più liquidità possibile; 12) predisporre “Task force” che, tramite un numero telefonico pubblico, possa correre in aiuto di anziani e malati per l’acquisto della spesa e dei medicinali; 13) personale da adibire, attualmente, alla sorveglianza della piscina comunale ed, in seguito, alla pulizia quotidiana della stessa. Ci sarebbero ancora molti altri percorsi di servizi di pubblica utilità, l’importante, comunque, e che questo personale venga utilizzato e non “parcheggiato”. A ciascuno di essi verrà corrisposta una indennità pari a 580 euro. Per ogni destinatario è previsto un orario di utilizzo massimo di 20 ore settimanali, pari a circa 80 ore mensili, per un periodo massimo di nr. 6 mesi. Lo svolgimento delle attività di Pubblica Utilità (terminologia molto ampia e che non preclude nessuna attività) non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari o altra prestazione similare). La predetta attività non da luogo in alcun modo ad una eventuale assunzione in Comune, quindi, gli stessi non acquisiscono alcun diritto a essere assunti in rapporto di lavoro subordinato.