I Carabinieri di Bologna hanno arrestato, martedì 16 luglio 2019, un 37enne di Caserta, fermato mentre stava per fare un prelievo con un bancomat non suo e trovato in possesso di altre sei carte elettroniche intestate ad altre persone, di cui possedeva anche i codici PIN. È accusato di indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione, ma il sospetto è che l’uomo possa essere legato ad un’organizzazione in grado di intercettare le spedizioni di carte e bancomat dagli istituti di credito ai clienti.
L’indagine dei militari della stazione San Ruffillo è partita da segnalazioni di telefonate “sospette” ricevute da alcuni anziani. Gli interlocutori, spacciandosi per impiegati bancari, riuscivano a carpire i codici pin delle tessere bancomat che i malcapitati stavano aspettando, in sostituzione di quelle vecchie. Alle vittime, in particolare, sarebbe stato chiesto di digitare sul telefonino il codice Pin già ricevuto, per confermarlo sulla carta che a breve sarebbe stata spedita a casa.
Nel corso degli accertamenti, ieri pomeriggio i Carabinieri hanno sorpreso il 37enne campano davanti allo sportello di una banca di via Ferrarese, dove aveva appena fatto un prelievo di 500 euro con il bancomat intestato a una 54enne di Baricella. Si trattava del nuovo bancomat che la donna era in attesa di ricevere e che qualcuno aveva intercettato durante la spedizione postale. Il 37enne ha riferito ai militari di aver acquistato la carta al “mercato nero”.
Addosso aveva altri sei bancomat intestati a terzi, un foglietto di carta con gli indirizzi di vari istituti di credito di Bologna e una serie di numeri corrispondenti ai codici Pin delle tessere che aveva con sé, inoltre quasi 4.000 euro in contanti.