4 Maggio1949:La sciagura di Superga

Indro Montanelli:"Gli eroi sono sempre immortali. Il Torino non è mai morto"

Era il 4 maggio 1949 quando, al rientro da Lisbona, l’aereo che riportava a casa la squadra del Grande Torino si schianta sulla collina di Superga. Perdono la vita tutti i 31 passeggeri. La notizia si diffonde rapidamente e oltrepassa i confini nazionali, facendo rapidamente il giro del Mondo. Nello schianto avevano perso la vita Bacigalupo, Aldo e Dino Ballarin, Bongiorni, Castigliano, Fadini, Gabetto, Grava, Grezar, Loik, Maroso, Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Operto, Ossola, Rigamenti e Schubert, i 18 giocatori del Grande Torino che avevano preso parte alla trasferta a Lisbona, i dirigenti tecnici, lo staff medico e i 4 membri dell’equipaggio.

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Centinaia di persone provano a salire sul colle. Fra i primi c’è anche Vittorio Pozzo, ex Ct. della Nazionale, cui viene chiesto l’ingrato compito di riconoscere le salme sfigurate dei suoi ragazzi, che i carabinieri stavano via via via estraendo.”Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta”, scrive Indro Montanelli nel suo pezzo commemorativo per il ‘Corriere della Sera’.