Dopo un momento di apprensione, riapre il “Bene Comune”

Casagiove. Dopo l’apprensione vissuta nel pomeriggio di ieri, domenica 24 Maggio, il campo sportivo torna ad aprire le proprie porte alla comunità.

La struttura, considerata da tanti un vero e proprio bene comune del territorio, è gestita da don Stefano Giaquinto della Parrocchia San Michele Arcangelo ed è un punto di riferimento per giovani, famiglie e associazioni.

La giornata di ieri era stata segnata dal ritrovamento, all’interno dell’area sportiva, di un residuo bellico riconducibile a un fumogeno militare.

La scoperta ha inevitabilmente destato preoccupazione e richiesto l’intervento delle autorità competenti per mettere in sicurezza la zona e verificare l’assenza di ulteriori rischi.

Fortunatamente, dopo le necessarie verifiche, la situazione è tornata sotto controllo e oggi il campo può nuovamente accogliere ragazzi, sportivi e cittadini.

La riapertura sarà accompagnata da un momento di festa aperto a tutta la comunità: l’invito è rivolto ad adulti e bambini a partecipare a partire dalle ore 17.00 per vivere insieme il campo, renderlo ancora più vivo e condividere un pomeriggio all’insegna dello sport e della socialità.

La giornata si concluderà con un momento conviviale dedicato al Nutella Party.

Una notizia importante per tutta la comunità, soprattutto considerando il grande lavoro svolto per restituire alla città uno spazio rinnovato, curato e accessibile.

Negli ultimi tempi, infatti, all’interno del campo sportivo sono stati effettuati numerosi interventi di sistemazione e manutenzione grazie all’impegno della parrocchia, dei volontari e di quanti credono nel valore sociale di questo luogo. Proprio per questo motivo, il ritrovamento avvenuto ieri ha suscitato sorpresa e interrogativi tra molti cittadini, anche alla luce delle continue attività e dei lavori eseguiti nell’area.

Al di là delle inevitabili riflessioni, resta centrale il messaggio che oggi la comunità vuole dare: il campo sportivo non appartiene a una singola persona o realtà, ma rappresenta un patrimonio collettivo, un luogo di aggregazione e crescita che deve continuare a essere vissuto e difeso da tutti.

La riapertura odierna assume quindi anche un valore simbolico: quello di una comunità che non si lascia scoraggiare e che continua a investire nello sport, nella partecipazione e nella condivisione.