San Marco, scatta lo scrutinio ed è subito caos: sfiorata la rissa ai seggi, decisivo l’intervento di Polizia e Carabinieri
SAN MARCO – Con la chiusura dei seggi e l’inizio ufficiale delle operazioni di spoglio, la tensione a San Marco è letteralmente esplosa. Le schede hanno appena iniziato a uscire dalle urne e si è già sfiorata la rissa, costringendo Polizia e Carabinieri a un intervento d’urgenza per evitare che la situazione degenerasse in violenza fisica.
Urne aperte e scintille immediate
L’avvio del conteggio dei voti ha fatto saltare i già fragili nervi dei presenti. Secondo le prime indiscrezioni, a far scattare la scintilla a ridosso delle sezioni sarebbero state le contestazioni su alcune schede, che hanno immediatamente riacceso la miccia tra i candidati delle due liste e i loro familiari, presenti in massa e in stato di massima agitazione. Gli insulti e le urla sono passati nel giro di pochi secondi alle spinte, portando la situazione a un passo dal contatto fisico pesante.
Un crescendo iniziato ieri
Questo ennesimo, grave picco di tensione corona una maratona di nervosismo che va avanti ormai da ieri. Il clima si era mostrato pessimo già alla vigilia e questa mattina, all’apertura dei seggi, le forze dell’ordine erano già dovute intervenire per sedare i primi accesi diverbi.
”L’inizio degli spogli ha esasperato una situazione già critica: il contatto fisico è stato evitato solo grazie alla prontezza dei riflessi del personale in divisa, che si è interposto fisicamente tra le fazioni.”
Massima allerta per lo spoglio
Il dispositivo di ordine pubblico è ora in assetto di massima emergenza. Gli agenti di Polizia e i Carabinieri hanno blindato l’accesso ai locali dello scrutinio e allontanato i soggetti più caldi per permettere ai presidenti di seggio e agli scrutatori di proseguire le operazioni in sicurezza. La vigilanza resterà altissima fino all’ultimo voto verbalizzato: con uno scarto che si preannuncia teso, la notte di San Marco si preannuncia lunghissima.