50enne precipita in un burrone sul Matese con il parapendio: salvato dall’Aeronautica

È scattata tutta la macchina dei soccorsi che hanno visto coinvolti: Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Per l’uomo è stata una bruttissima esperienza ma buon per lui i soccorritori sono i migliori d’Italia. Ad intervenire è stato un elicottero HH-139 del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare.

CASERTA – Un uomo di 50 anni, romano ma residente a Campobasso, è stato recuperato sul Matese dopo diverse ore di ricerca: era precipitato la sera di domenica col parapendio. Per trarlo in salvo è stato necessario l’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare, si trovava bloccato in un punto non accessibile da terra. Voleva volare col parapendio da Bocca della Selva fino a Valle Agricola, attraversando il Matese.

Il 50enne, forse a causa di qualche manovra sbagliata, ha perso il controllo del velivolo ed è precipitato nel burrone. Le sue invocazioni di aiuto, intorno alle 21.30 di domenica sera, sono state sentite da un gruppo di ragazzi, che hanno allertato il 118. È scattata tutta la macchina dei soccorsi che hanno visto coinvolti: Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Per l’uomo è stata una bruttissima esperienza ma buon per lui i soccorritori sono i migliori d’Italia. Ad intervenire è stato un elicottero HH-139 del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare. È accaduto alle prime luci dell’alba di lunedì, 12 agosto 2019. L’uomo è caduto con il proprio parapendio in una zona impervia e non accessibile da altri mezzi via terra. Il recupero è avvenuto grazie all’uso del verricello, con il quale è stato calato sul posto un aero-soccorritore dell’Aeronautica Militare, che ha provveduto a portare in salvo il ferito con una speciale barella avio trasportabile.

La richiesta di intervento al Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, l’ente dell’Aeronautica Militare che si occupa di coordinare e gestire anche questo genere di interventi su tutto il territorio nazionale, era giunta alle prime ore del mattino dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) della Regione Campania, impegnato con una propria squadra nelle attività di ricerca su terra.