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Maddaloni (CE) – Nel marzo 2025 vi abbiamo dato notizia della caduta della cosiddetta “signora della droga” di via Starzalunga: Rosa Farina, 38 anni, soprannominata in città “Rosy Abate” per il richiamo alla nota fiction televisiva, finiva in manette dopo che gli uomini del Commissariato di Maddaloni, scoprivano nel suo appartamento, occupato abusivamente, una vera e propria mini azienda casalinga dello spaccio, con crack, bilancini, denaro contante, materiale per il confezionamento e telecamere puntate sull’esterno.
I poliziotti del Commissariato di Maddaloni, insospettiti dai movimenti di alcuni acquirenti, seguivano le tracce fino alla perquisizione che porta al sequestro di circa 50 grammi di crack e alla segnalazione alla Prefettura dei cinque clienti trovati nell’abitazione, mentre i tre figli minori della donna venivano immediatamente affidati ai nonni.
Dopo neanche 20 giorni sempre gli agenti del Commissariato, individuavano nello stesso appartamento, ancora sorvegliato con videocamere, e in passato, come detto, occupato abusivamente da Rosa Farina, S.R. un uomo di origini pugliesi che proseguiva la stessa attività di spaccio. La Polizia sequestrò dosi di crack pronte per la vendita, bilancini, denaro e materiale per il confezionamento. e l’uomo, con precedenti specifici, fu trasferito alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere in attesa della convalida. L’appartamento fu riconsegnato dalla Polizia al Comune di Maddaloni che si riappropriò di un bene che per anni era stato sottratto illegalmente alle sue disponibilità.
https://www.belvederenews.net/rosy-abate-2-spacciatore-arrestato-dalla-polizia-di-maddaloni/
Poco più di anno dopo, il 6 luglio 2026, la Polizia di Stato torna a colpire con un’operazione di ben altra portata: d’intesa con il Procuratore della Repubblica, vengono eseguite sette misure cautelari, quattro in carcere e tre ai domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine della Squadra Mobile di Caserta, condotta insieme al Commissariato di Maddaloni e coordinata dalla D.D.A., ricostruisce un’organizzazione radicata nella provincia di Caserta, guidata da due soggetti già gravati da precedenti per traffico di droga, che con cinque sodali gestivano un sistema di consegne di cocaina e crack in modalità delivery e da una base operativa situata nelle case popolari della periferia maddalonese. Le telecamere installate dagli investigatori e le intercettazioni telefoniche documentano centinaia di cessioni a qualsiasi ora, permettono il sequestro delle dosi vendute e l’identificazione di numerosi acquirenti, mentre nelle fasi finali dell’operazione vengono recuperati anche diversi chilogrammi di hashish di prima scelta, serie premium, confermando la capacità del gruppo di muovere ingenti quantità di stupefacente. La Procura ricorda che il provvedimento è una misura cautelare adottata in fase di indagini preliminari, impugnabile con gli strumenti di legge, e che tutti i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Due operazioni, a un anno di distanza, che mostrano la continuità dell’azione investigativa sul territorio e la capacità degli inquirenti di colpire tanto le piccole centrali domestiche quanto le strutture più articolate del traffico di droga.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono a carico di Vincenzo Folgieri, già detenuto per altri reati, Rosa Farina, Pietro Delle Cave e Vincenzo Foiano detto Filiberto. In questo periodo di tempo, più volte la Farina ha tentato di riappropriarsi della casa dello spaccio,. Tentativi risultati vani ogni volta grazie all’intervento tempestivo della Polizia di Maddaloni. Attualmente l’immobile risulta libero ed in attesa di regolare assegnazione. I tre figli minori di Rosa Farina, questa volta sono stati affidati ad una struttura protetta.
Grazia Zampella e Massimo Cioffi sono agli arresti domiciliari. Pietro Belvedere è indagato a piede libero.
Per Kokonozi Roland, di nazionalità albanese, detto Landi, colpito anch’egli da ordinanza di custodia cautelare, risulta irreperibile sul territorio nazionale. Per il soggetto in questione sono in atto le ricerche.
Un’ operazione senza precedenti che conferma ancora una volta la professionalità, la tempestività e la determinazione della Polizia di Stato nel presidiare il territorio e nel contrastare con efficacia ogni forma di criminalità.