Alviti: “I suk non esistono soltanto nei paesi arabi, ma anche dalle nostre parti!”

di Giovanni Luberto

 

“I suk non esistono soltanto nei paesi arabi, ma anche dalle nostre parti. Per esempio, a Napoli, ce n’è uno enorme nella zona della stazione centrale. È popolato da migliaia di immigrati, tutti clandestini e quasi tutti “richiedenti asilo”, che passano l’intera giornata per strada, tra spaccio, furti e ubriacature. Non c’è giorno senza atti violenti e tutte le settimane ci sono stese e risse. Ogni pomeriggio scatta il coprifuoco e ormai donne e bambini non escono più da soli in una zona popolata da alcune decine di migliaia di italiani. Insomma, il commercio langue, la camorra dilaga, il degrado trionfa. Non racconto certo verità nascoste e le nostre segnalazioni e denunce lo dimostrano, come sanno i cittadini al cui fianco ci siamo pubblicamente e molte volte schierati. Invece l’Amministrazione continua a giocare a scaricabarile, a non vedere, a dire che la questione non è di competenza. Aspettiamo il morto per far qualcosa? – ha chiosato il leader meridionalista Giuseppe Alviti – Effettivamente a Torre del Greco si sta assistendo alla più brutta campagna elettorale che la città corallina ricordi. Il tempo già mi ha dato ragione prima del responso delle urna di domenica dove gli stessi nomi che da sempre si accaparrano poltrone ancora una volta chiedono alla cittadinanza un voto subito per una promessa da mantenere forse mai.”

Cosi stamattina il leader meridionalista Giuseppe Alviti ha denunciato in una improvvisata conferenza stampa in un noto bar cittadino del partenopeo.