A cura di Giovanna Paolino. Clp spa. Alla fine sembra che nella azienda concessionaria del Tpl in Campania e in provincia di Caserta i lavoratori possano tirare un sospiro di sollievo. In data 11 febbraio 2016 ,le Segreterie Provinciali di Caserta di FiltCgil con A. Lustro, di Fit Cisl con P.Federico, di Uilt Uil di V.Sperlongano , hanno notificato il verbale di incontro e di accordo con la Clp spa con la revoca della procedura di licenziamento collettiva ai sensi della legge 223/91 al Presidente della Regione Campania , Vincenzo De Luca, al Direttore Generale Area Mobilita’ Regione , A. Marchiello, al Presidente della IV Commissione Trasporti Regione Campania , L.Cascone, alla Giunta Regionale Campania Settore Ormel, P. Volpe e S, Miele, agli Amministratori Straordinari Clp spa Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso, alla Prefettura di Caserta e alla Prefettura di Napoli.
Gli Amministratori Straordinari VIncenzo Molisso e Giovanni Armonioso avevano attivato la procedura di licenziamento collettivo per 63 dipendenti dell’azienda con nota del 24.09.2015. Tale procedura e’ stata poi revocata dalla CLP spa con l’accordo siglato lo scorso 28 .1.2016 e con la suindicata nota del giorno 11 febbraio 2016 la Clp spa ha ratificato l’accordo del 28 gennaio 2016 revocando e , pertanto, ritenendo conclusa la procedura di licenziamento collettivo di cui sopra.
Nei giorni scorsi, prima ancora di tale ratifica e della comunicazione all’Ormel dell’accordo con le organizzazioni sindacali ,si era diffusa in aziend ala notizia che , a stretto giro di posta, la Clp spa avrebbe proceduto al licenziamento di circa 100 dipendenti amministrativi provenienti in larga parte dalla ex Acms.
Sta di fatto che questo non e’ avvenuto. A tutt’oggi in vista nessun licenziamento per gli amministrativi ex Acms e il pericolo licenziamento per i 63 dipendenti si e’ dissolto. Le preoccupazioni, comunque , rimangono. Nei giorni scorsi , la Faisa Cisal ha segnalato la permanenza delle gravi problematiche nel Tpl regionale – fra queste l’affidamento sine tempore della Acms fallita alla Clp spa- chiedendo con urgenza un vertice regionale.
Rimane irrisolta, inoltre, la situazione per gli ex Acms che durante il passaggio all’attuale azienda CLP non furono assunti, nonostante fossero vigenti precedenti accordi regionali. La scorsa settimana le Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil hanno inoltrato una nota al Presidente IV Commissione Trasporti Dott.Luca Cascone e al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiedendo un incontro urgente al fine di trovare una soluzione condivisa i dipendenti ex Acms mai assunti dalla Clp spa. Fin dal 2012 questi lavoratori aspettano una soluzione alla loro drammatica situazione . Nonostante gli accordi regionali , quello del 04/04/12 e successivamente quello del 24/05/2012, ad oggi questi dipendenti si ritrovano nelle condizioni dimobilità, che scadranno definitivamente il prossimo Marzo 2016.
In fase di accertamento amministrativo dinanzi al Tar anche i due provvedimenti di interdittiva antimafia che hanno colpito la societa’ di Carlo Esposito rispettivamente nel 2013 e nel 2014. Senza dimenticare che il rapporto fra gli Amministratori Straordinari , nominati dalla Prefettura di Napoli, e i dipendenti dell’azienda non sono propriamente idilliaci dal momento che questi ultimi definiscono Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso ” il braccio armato della famiglia Esposito “.
L’accordo siglato lo scorso 28 gennaio prevede il licenziamento di 11 lavoratori Clp spa al posto dei 63 originariamente previsti. Questi i punti salienti dell’accordo. Gli 11 lavoratori per i quali e’ previsto il licenziamento saranno sottoposti ad una procedura di mobilita’ volontaria nella quale potrebbero essere inseriti anche i lavoratori con i requisiti per il pensionamento. Altro punto essenziale dell’accordo e’ il programma di riqualificazione professionale dei dipendenti e, dunque, una congrua attivita’ di formazione e di aggiornamento finalizzata ad abilitare i lavoratori a nuove mansioni anche per sopperire alla mancanza di risorse di lavoro in determinati settori dell’azienda. Saranno , per la precisione 24 , i nuovi autisti riqualificati. Niente di fatto, invece, per i lavoratori ex Acms , licenziati e mai piu’riassunti dalla Clp spa nonostante i reiterati accordi sindacali in tal senso. Al programma di riqualificazione hanno sono stati inseriti gia’ 9 dipendenti.L’accordo prevede, inoltre, che l’Azienda potra’ disporre l’inquadramento e l’adibizione a mansioni operative di Operatore di Esercizio Area Professionale 3 di ulteriori 17 unita’ lavorative che saranno individuate dall’azienda nei seguenti parametri : 1 dipendente parametro 116 – 14 dipendenti parametro 151- 4 dipendenti parametro 154- 3 dipendenti parametro 155 – 2 dipendenti parametro 160 – 2 dipendenti parametro 175. Altro punto all’ordine del giorno e’ stato il problema delle turnazioni causa di molte denunce da parte delle organizzazioni sindacali. Fra 10 giorni, inoltre, l’azienda provvedera’ a convocare un tavolo di lavoro per risolvere il problema delle turnazioni e che dovrebbe sfociare nella costituzione di una commissione paritetica incaricata di risolvere anche questo problema.L’ azienda , inoltre, riconoscera’ ai lavoratori adibiti a mansioni di operatore di esercizio un assegno ad personam in misura pari a 6 euro per ogni giornata di effettiva prestazione e questo soltanto per i lavoratori provenienti dalla ex Acms. Indubbiamente questa rotta di tendenza della Cpl spa ha suscitato un acceso dibattito.