di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. La Giunta Comunale dell’era Marino, martedì 7 febbraio alle ore 14.00, si è ritrovata nella Casa Comunale per parlare e decidere cosa fare riguardo l’istituzione dell’Osservatorio Territoriale. Su proposta dell’assessore alla Cultura, Daniela Borrelli, è stata approvata una delibera con la quale è stato istituito l’Osservatorio Territoriale del Comune di Caserta.
Nello specifico l’Osservatorio, che avrà sede presso il Comune, perseguirà i seguenti obiettivi: mappatura del territorio; formazione specializzata degli operatori per l’analisi della popolazione; analisi delle potenzialità di sviluppo del territorio; valutazione dei rischi; creazione di luoghi funzionali alla cittadinanza attiva; risignificazione degli spazi; valorizzazione dei luoghi e riqualificazione urbana nell’ottica del social design; adozione di innovativi sistemi di trasferimento delle informazioni (circolarità centro/periferia).
Istituzione vantaggiosa o la solita banalità proposta dalle amministrazioni per dare un messaggio di positività e di forte partecipazione al territorio, quasi come a dire “non vi preoccupate che noi ci siamo”?
Sicuramente è possibile dire che da questa manovra non ci saranno guadagni in termini di soldi per i soliti “furbetti” che nelle ultime amministrazioni comunali hanno ricoperto cariche a svantaggio delle casse del Comune, visto che tutti i componenti dell’Osservatorio opereranno a titolo gratuito e le attività svolte da questo organismo non comporteranno alcun onere a carico del Comune. E già questo è abbastanza positivo! Poi ovviamente bisogna sempre stare con gli occhi ben aperti in questa società che di illegalità ne sta facendo un modo di vivere.
“Si tratta – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – di uno strumento di analisi e supporto molto importante per la città di Caserta, che aiuterà l’Amministrazione ad individuare le criticità e proporre soluzioni ai vari problemi esistenti”.
Noi ci crediamo in questa iniziativa, che sembrerebbe almeno dall’aspetto piuttosto positiva e volta al miglioramento della nostra comunità. Certamente sarà il tempo a dirci di aver fatto bene a crederci o di esserci semplicemente illusi. Tanto ormai la delusione non ci fa più male…