A FESTA E’ SANT’ANTUONO

DI GIOVANNI RAIMONDO

MACERATA CAMPANIA. La festa di Sant’Antuono, è una festa molto antica e molto sentita dalla popolazione maceratese e zone limitrofe. Le pecurialità della festa di Sant’Antuono sono:

1)Il fuoco di Sant’Antuono

2) La sfilata dei Carri di Sant’Antuono ovvero delle Battuglie di Pastellessa

3) I fuochi pirotecnici

4) La riffa

I fuochi pirotecnici

I fuochi pirotecnici fanno parte dell’iconografia, che hanno inizio a mezzogiorno del 17 gennaio. L’iconografia, rappresenta 4 figure:

1) A signora e’ fuoco: Si tramanda che il demonio preso il possesso di una donna, tentò parecchie volte il Santo. Questo testimonianza la si ha grazie agli affreschi costituite da 6 scene del portico di S.Angelo in Formis.

2) O’ puorco: Raffigura che rappresenta il diavolo esorcizzato da Sant’Antuono che rappresenta la supremazia di Dio

3) O’ ciuccio: Il ciuccio rappresenterebbe un’altra immagine falsa sotto il quale il diavolo si è presentato a Sant’Antonio per tentarlo, ma questa è solo un ipotesi descritta nella  “Legenda Aurea” di Jacopo da Varagine

4 A’ scala: A scala è un altro elemento importante poichè assume una presenza negativa e la si  fa risalire ad un miracolo di Sant’Antonio  che ha purificato la scala dalla presenza demoniaca. Ma questa è solo un ipotesi poichè non si ha traccia nei manoscritti e non si sa neanche la motivazione che giustifica tale presenza della scala

A riffa

2) A riffa: La riffa è l’asta che si fa in conclusione della festa per la vendita dei beni, raccolti durante la processione  dai credenti.

Per sapere il proseguo della storia,  andare su belvederenews e digitare “La storia della tradizione napolitana dei carri di Macerata Campania”.

Bona festa e’ Sant’Antuono!