A Torre di Roccaromana, il libro di Gianfranco Antuono “Avanzo di Galera

Si affronta l'esperienza carceraria

Si terrà sabato 6 luglio a Statigliano Torre di Roccaromana la presentazione del libro di Gianfranco Antuono “Avanzo di Galera”

Il libro è il secondo lavoro dell’autore ed affronta il difficile tema dell’esperienza del carcere e di tutti gli aspetti intimisti che risveglia ogni percorso di dolore ma che conduce al desiderio di rinascita, di ricominciare e rialzarsi dopo la sofferenza.

Alberto Ruggiero, che dialogherà con l’autore sabato 6 luglio nelle splendida cornice della Torre Normanna che ospiterà l’evento, scrive:

“Gianfranco Antuono, dopo aver esordito con un suo primo romanzo: Ciliegie a dicembre, approda al suo secondo lavoro narrativo: Avanzo di galera.

Una storia che ci trasporta nei percorsi di un Uomo, a cui la sorte regala situazioni, non immaginabili, e il protagonista si lascia trascinare in un tourbillon di eventi e situazioni, in cui poco o il nulla gli è dato, per sottrarsi alla matrigna condizione dell’essere.

Dopo due lunghi decenni di carcere, Antonio, fine settantenne, capelli argento con discreto fascino, al suo ritorno di uomo libero, ha da reinventarsi un percorso di vita possibile. Questo è quel che si propone, senza nemmeno ricordarselo, convintamente a sé stesso; un nuovo compito da svolgere, da portare a termine, per giungere a meta, alla fine del suo assurdo labirinto.

Nel vagar in una tarda serata estiva, di un paese qualsiasi della provincia italiana, incrocia casualmente, su di una panchina, di una strada provinciale, una donna che al suo raccontar, sembra aver avuto un destino, più sinistro del suo. Come in un incanto e una magia, si insinua in entrambi, una voglia e una volontà di ricominciare daccapo, intravedendo la fine, del pesto e buio tunnel, che li allontanati dal naturale destino del vivere.

Una piccolissima luce in lontananza e un’intima gioia, da troppo sepolta, nei ricordi, da far accarezzare nuovamente la voglia di vita, non più da soli, nel tempo futuro e nei giorni che ancora avranno in dono da vivere.

Dal loro incontro, di due anime perse, con storie disperate, potrà mai avvenire il miracolo di sorridere alla speranza, al desiderio di altra sorte e nuove emozioni, da vivere e sentire dentro i loro cuori? Dentro i loro bui di esistenze non guardabili, non percepibili, né raccontabili, potrà succedere? Potrà mai accadere?

Hanno un vissuto di tenebre alle loro spalle, hanno trascorso molto tempo nell’abisso dei loro pensieri, dei loro silenzi. Senza alcun dubbio, questo nuovo ritrovarsi a nuova vita, li porterà, Antonio e Lina, perfino a sorridere di loro, di tutto che ciò avranno da percorrere, nelle strade del loro futuro vivere, uno accanto all’altro, una fusione di due menti e due corpi, resettando del tutto, ove possibile, i loro trascorsi, i loro tempi vissuti e lontani.

Scopriranno, anzi riscopriranno assieme, la leggerezza, l’ironia e la follia, tre motori formidabili per affrontare la giungla del mondo, del nostro mondo, in cui ricollocarsi, con un po’ d’aiuto della buona sorte e il gran bisogna di vita da vivere, che covavano dentro, sino all’ultimo respiro, con la gioia del sorriso e il sentimento, amabile di amor per il prossimo, come un dono, che scaturisce da dentro, quasi senza accorgersi, donandosi contro avversità, a persone ove il destino abbia loro precluso una serena gioia, rivedendo strade di bellezza possibili e di nuovi orizzonti.”

Comunicato