ABBASSAMENTO SALARI PER I MERIDIONALI, ‘PAZZE’ IDEE DAL GOVERNO DI SALVINI VERSO, LA SECESSIONE DEL SUD

IL sud a picco con il 'nuovo' govenro Lega/Cinque stelle

Le gabbie salariali inevitabile punto di caduta di quello che è il progetto dell’autonomia differenziata prevista dal contratto tra governo Lega e Movimento cinque stelle, in un’ Italia profondamente divisa sotto il profilo delle opportunità infrastrutture sia materiali che immaterilai, le gabbie salariali di cui questo governo sta discutendo, il ripristino, sono un insulto alla ragione pietra tombale della giustizia sociale.

Ma cosa sono le gabbie salariali, che conseguenze avranno o hanno cerchiamo di farne una breve analisi.

Innanzitutto significherebbe dividere il Paese in diverse zone, (nel 1954 se contavano 14) a cui corrispondono salari e diritti noNche’ doveri diversi.

Le differenze in busta paga, tra Regioni diverse arrivarono in passato anche al 30%, se il SUD, vale meno del Nord appare verosimilie pensare che gli ospedali , le scuole, la sicurezza si attestano sulle stesse percentuali in termini di efficienza ed efficacia.
Di alcuni giorni fa i risultati delle prove Invalsi per certificare una sperequazione, insopportabile a partire già dalla scuola primaria.

Se come diceva Camilleri ‘il lavoro i lavoratori sono la democrazia stessa, la qualità e l’ importanza che si dà al lavoro  i lavoratori sono la democrazia stessa, quello che stanno architettando al governo è uno scenario da incubo con la SECESSIONE.

I vari indicatori che arrivano nel Mezzogiorno d’ Italia su vari indicati quali, economia qualità della vita, sviluppo culutura crescita occupazione, disegnano un quadro univoco. La produzione di operepubbliche è scesa del 55% così come l’occupazione che sta raggiungendo minimi storici.

Il SUD va a picco ed al governo cosa fanno, diminuiscono le buste paga.

Vari scioperi attauti in tutta Italia nè menzioniamo alcunicercando di ‘rispettare’ un ordine cronologico eccone alcuni:  il 9 dicembre è scesa in lotta la Calabria, il 10 la Sardegna, l’ 11 la Sicilia, l’11  l’Emilia Romagna,  nella settimana da 13 al 17 gennaio cortei a Cuneo, Frosinone, Pordenone, Brescia, Gorizia, Chieti,Lecco Latina Ancona, Asti infine in Campania, Toscana, Abruzzo Sicilia.