Addio Reddito di cittadinanza: “Siamo alla fame!”

Ex percettori Rdc chiedono alla Regione un sostegno al reddito

Questa mattina, 9 febbraio alle 9,30 è stato indetto un presidio presso la sede del Consiglio regionale della Campania al Centro Direzionale – Isola F13 dal Movimento di Rappresentanza Sociale (ex-percettori) e dal Comitato di scopo per l’istituzione della Misura Integrativa Regionale di sostegno al reddito (M.I.R.).

Archiviato il reddito di cittadinanza, per questioni più di marcatura politica che di effettiva inefficienza della norma, il governo Meloni ha previsto altri due strumenti per ammortizzare il grave disagio sociale conseguente alla soppressione dell’unico reddito di sostentamento per tante famiglie indigenti: l’Adi (acronimo di “Assegno Di Inclusione”) e il SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro).

Tali provvedimenti, però, stanno già mostrando la loro inefficacia, in quanto inadeguati a coprire le tante situazioni di povertà, non tutte rispondenti ai requisiti richiesti per presentare la domanda necessaria a beneficiare della misura; molte delle richieste, infatti, sono state rifiutate, causando la caduta in un profondo stato di povertà (miseria) di tante famiglie italiane particolarmente del Mezzogiorno.

Per questi motivi è stato indetto questa mattina 9 febbraio alle 9,30, un presidio presso la sede del Consiglio regionale della Campania al Centro Direzionale – Isola F13 dal Movimento di Rappresentanza Sociale (ex-percettori) e dal Comitato di scopo per l’istituzione della Misura Integrativa Regionale di sostegno al reddito (M.I.R.).

“Abbiamo deciso, come associazione M.R.S.(ex-percettori), di istituire un presidio davanti alla sede del Consiglio regionale della Campania per chiedere un urgente intervento regionale di sostegno al reddito. La nostra è un’associazione di cittadini apartitica, che vuole denunciare la condizione di esclusione, disagio sociale, miseria in cui versano tante famiglie private del reddito di cittadinanza, indipendentemente dall’età. I più giovani vengono sfruttati con contratti part-time di quattro ore che diventano 12 effettive; per quanto riguarda i più vecchi, per intenderci oltre i cinquant’anni, nessuno li assume, particolarmente se non posseggono specializzazioni, ma nemmeno si offre loro la possibilità,

Mary Caputo

dopo una certa età, di accedere ai corsi per una maggiore qualificazione professionale. Il governo ci ha tolto la dignità noi abbiamo deciso di unirci con lo scopo di combattere per i nostri diritti. Non ci si rende conto che tutto questo in alcune aree può causare una grave tensione abitativa soprattutto nell’area metropolitana di Napoli, dove se un fitto non si può pagare gli sfratti aumentano e le persone non sanno dove andare.” – afferma Mary Caputo, portavoce del movimento ti rappresentanza sociale degli ex percettori del reddito di cittadinanza.

Maria Muscarà

È intervenuta a sostegno dei partecipanti la consigliera del Gruppo Misto, Maria Muscarà, che ha dichiarato: “Ancora inefficaci le misure (non) prese dal Governo Meloni, e, nonostante ciò, si va avanti mentre i cittadini muoiono di fame. Abbiamo presentato due proposte di legge, una petizione con migliaia di firme, non si può più fare finta di nulla, io sosterrò questi cittadini che hanno bisogno di giustizia. In Campania ci sono centinaia di migliaia di persone in uno stato di povertà assoluto. Chiediamo una cifra bassa di sostegno pari a 500 euro alla Regione Campania come sostegno ai cittadini ex percettori, per preservare la loro dignità e portare almeno il pane a casa. Nessuno si arricchisce con questa cifra, il Consiglio non può più fare finta di nulla. In Puglia è già realtà”.

Nunzia Sannino

Abbiamo infine raggiunto telefonicamente la signora Nunzia Sannino che ringraziamo per averci informato della situazione, da lei vissuta in “presa diretta” a motivo delle sue numerose attività di beneficenza che le hanno permesso di conoscere tanti in difficoltà: “Ho visto persone che davvero non hanno più gli occhi per piangere, nessuno è autorizzato a girarsi dall’altra parte! Io, nel mio ruolo di dama dell’Ordine Costantiniano, ho la missione di aiutare gli altri, per cui proprio l’ultimo Natale, facendo delle raccolte alimentari, sono venuta in contatto con queste famiglie che mi hanno espresso i loro problemi. Sono persone senza una rappresentanza sociale, persone “senza voce”, che pur vivendo sulla loro pelle le scelte politiche non hanno gli strumenti per capire il dibattito in atto nel paese, ad esempio sull’autonomia differenziata. Per questo è nata l’associazione Movimento di rappresentanza sociale degli ex percettori del reddito di cittadinanza, di cui pietra cardine è la signora Mary Caputo, che, insieme ad altri, ha organizzato questo presidio di protesta davanti alla Regione Campania, non per appartenenza politica ma per rivendicare un diritto: “Lavoro non c’è, alle specializzazioni è difficile accedere, siamo anche sfrattati dalle nostre case, come dobbiamo fare a vivere? Come riacquistare la nostra dignità?”. Ecco i motivi per i quali hanno fatto istanza di un reddito regionale, peraltro una proposta legislativa già presente in regione. Voglio essere chiara queste sono le cosiddette persone che si “arrangiano”, sono le più sfruttate, non sono i furbetti del reddito, sono quelli che ora hanno letteralmente fame!”.