di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. Oggi nell’Aula Magna del Liceo A. Manzoni, alle ore 11.00 si è svolta la seconda giornata dell’affascinante ciclo di eventi sull’Architettura a tema “LE CONVERSAZIONI “- Architettura, Cultura e Territorio con il Patrocinio dell’ordine degli Architetti di Caserta. Alla discussione hanno preso parte la preside Adele Vairo, il giornalista moderatore del dibattito Giancristiano Desiderio, nonchè professore di Storia e Filosofia, e la prof.ssa Jolanda Capriglione, docente del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il tema della giornata è stato “Estetica del Paesaggio”. Gli studenti del Manzoni hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un’esperto del settore, come Jolanda Capriglione, la quale è stata bravissima a dare una risposta a qualsiasi domanda proposta prontamente dalla platea. Dall’Architettura all’Estetica, per poi passare alle bellezze che offre il nostro territorio, come la Chiesa dell’Annunziata di Marcianise, Villa Porfidia di Recale, la Reggia di Caserta e tante altre.
Questi alcuni dei messaggi lanciati dalla prof.ssa Jolanda Capriglione:
“L’architettura deve trasmettere idee, curiosità e voglia di apprendere. L’Estetica non è un giochino astratto ma una forza che ci permette di sentire il mondo intorno a noi. Estetica è sensazione, sensibilità, la premessa del nostro essere nel mondo. Ed è per questo che un brutto edificio non è solo uno spreco di bellezza e sensibilità, ma è soprattutto un grosso pericolo per l’uomo, visto che manda input negativi”.
Estetica del Paesaggio: genitivo soggettivo o genitivo oggettivo? Il paesaggio ha dei diritti in se o è l’uomo che attribuisce diritti al paesaggio? Così la prof.ssa Capriglione:
“Nell’ultimo decennio l’idea di paesaggio è cambiata radicalmente. Esso non è più il luogo bello che la natura ci offre o di contro il paesaggio urbano strepitoso. Il paesaggio è ciò che costituisce la vita profonda di un luogo, e quindi arte, cultura, modi di sentire, costumi. Importantissimo dire che esiste un’interrelazione tra tutte le parti della natura che non possiamo affatto trascurare. Dovrebbe essere stipulato un accordo internazionale, che limiti l’utilizzo della natura da parte dell’uomo!”.
La prof.ssa Jolanda Capriglione ha poi continuato, rivolgendo l’attenzione alle bellezze locali, alla violenza subita dal nostro territorio e alla frequente indiffirenza delle amministrazioni comunali, esortando i ragazzi ad essere i protagonisti delle battaglie di civiltà fatte da associazioni e persone che di speranza per un paesaggio diverso e soprattutto migliore non ne hanno mai persa:
“Numerosi sono gli spazi paesaggistici della nostra Provincia che “profumano” di storia vissuta e di bellezza mai passata. Spesso però mi rendo conto che il paesaggio in cui viviamo è stato in larga parte violentato. Violentato probabilmente dagli stessi cittadini, che spesso non conoscono il valore delle cose che hanno nella loro città, ma soprattutto violentato dalle amministrazioni locali, che trasformano luoghi irripetibili in zone di speculazione (inceneritori, parcheggi, etc). Bisogna assolutamente ribellarsi, e bisogna che il cambiamento parta proprio dai giovani, cittadini del futuro. Inviamo lettere ai sindaci, facciamoci sentire, guardiamoci intorno e mettiamo insieme tutte le esigenze primarie volte al miglioramento del nostro territorio!”.
D’altronde diceva lo scrittore e filosofo russo Fedor Dostoevskij che la bellezza salverà il mondo, e noi in questo dobbiamo crederci davvero, se vogliamo realmente cambiare le cose.