di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. In occasione dell’open day di stamattina al Liceo Pietro Giannone, la preside Marina Campanile ha accolto i presenti con un saluto di benvenuto, nell’Aula Magna dell’istituto. Un intervento subito recepito e condiviso dai genitori presenti, che hanno avuto modo di ascoltare anche le parole degli ex alunni del Giannone, i quali hanno elogiato l’istituto per le tante qualità che mette in campo per l’utenza.
Sfilata letteraria di grande effetto e spessore culturale, curata nel dettaglio dalla prof.ssa Dora Barletta, docente di materie letterarie. Dai costumi all’equilibrio dei testi, scelti e recitati dalle studentesse del Liceo Classico Giannone. La sfilata dal titolo “Undici scrittrici in cerca di volto“, ispirata al teatro di Pirandello (dramma “Sei personaggi in cerca d’autore”), è stata tutta al femminile. Da Saffo attraverso Vittoria Colonna ed Emily Dickinson, ad Alda Merini ed Oriana Fallaci. Il tutto accompagnato da una delicatissima musica di pianoforte e flauto.
Ogni ragazza (scrittrice) ha sfilato con una maschera bianca che poi deponeva per terra a recitazione completata. Tutto ciò rappresenta una forte metafora: la scrittura da’ voce alla donna, la quale diviene quello che è solo dopo aver deposto la propria maschera ovvero il velo che la copre, grazie all’effetto della letteratura.
A sfilare è stata anche una ragazza che ha rappresentato Malala Yousafzai, scrittrice e attivista pakistana, recente Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione delle donne della città di Mingora, nella Valle dello Swat.
Queste le parole della prof.ssa Dora Barletta, che ha curato l’intera sfilata letteraria:
“E’ bello poter dare un volto alla letteratura, soprattutto se è vissuta dalla donna. La donna offesa, bistrattata, ghettizzata, relegata nel suo minuscolo io borghese da un’ imperante fallocrazia maschilista ancora esistente, nonostante noi tutti ci si sforzi di immaginare il contrario. Ecco che allora da Saffo a Malala, attraverso Vittoria Colonna, Oriana Fallaci e Alda Merini, questo imperante ego al femminile che tratta la letteratura si impone e a tratti manifesta il suo genio, il suo immenso spessore”.