Al via la campagna per destinare il 5 per mille al volontariato, sport, ricerca scientifica, comuni, beni culturali

I Comuni sono stati scelti da 532.770 cittadini, per 14.926.276,46 euro. Il più amato è il Comune di Roma, che raccoglie 9.274 firme (per 385.954,49 euro), seguito da Milano ( 6.689 firme e 373.798,49 euro raccolti)

SAN NICOLA LA STRADA – Anche quest’anno i contribuenti italiani possono destinare il 2, 5 e 8 per mille del proprio Modello Unico/730 ad una vasta platea di enti, fra cui anche ai Comuni. Complessivamente la cifra destinata dagli italiani nel 2018 ha sfiorato i 495,5 milioni di euro. Sono stati ben 10.326.160 gli italiani che hanno optato per il volontariato.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 3 aprile 2020, gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2018. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in anticipo gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2018, con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi per venire incontro alle richieste degli 8.029 Comuni e quasi 57mila enti tra volontariato, ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, beni culturali e paesaggistici ed enti gestori delle aree protette.

La top ten vede le seguenti organizzazioni, con l’ingresso del Meyer, la crescita di AIRC, IEO, AIL, Save the children, Lega del Filo d’Oro. L’elenco degli ammessi comprende in totale 56.908 enti, suddivisi per categoria: in cima alla classifica gli enti del volontariato (46.312), a seguire le associazioni sportive dilettantistiche (9.892), gli enti impegnati nella ricerca scientifica (480), quelli che operano nel settore della sanità (106), gli enti dei beni culturali e paesaggistici (94) e gli enti gestori delle aree protette (24). Sono presenti anche i Comuni (in tutto 8.029) Gli enti a zero firme occupano le ultime 30 pagine del pdf; fra essi, moltissimi comuni. I Comuni sono stati scelti da 532.770 cittadini, per 14.926.276,46 euro. Il più amato è il Comune di Roma, che raccoglie 9.274 firme (per 385.954,49 euro), seguito da Milano ( 6.689 firme e 373.798,49 euro raccolti).

Purtroppo, anche quest’anno sul sito istituzionale del Comune di San Nicola la Strada non v’è alcuna traccia sulla possibilità di destinare il 5 per mille, senza alcun aggravio per il contribuente. Eppure sono 5 anni che cerchiamo di sensibilizzare l’Amministrazione comunale a prodigarsi per fare pubblicità nei confronti della collettività affinché i cittadini destinino il loro 5 per mille al Comune e proprio in un momento così drammatico come ora, in piena pandemia da COVID-19.

Anche se i fondi arriveranno fra un paio di anni, con gli introiti che il comune realizzerà potrà utilizzare poi il contributo per iniziative nel settore delle politiche sociali, a favore degli anziani, delle famiglie, dei diversamente abili. Sarebbe un gesto semplice, una scelta di solidarietà sociale e, per di più, a costo zero per i contribuenti sannicolesi. Sarebbe arrivato il momento di rilanciare questa iniziativa già sperimentata in un passato remoto. La campagna di informazione dovrebbe partire con manifesti pubblici, coinvolgendo i commercialisti che operano sul territorio cittadino ed i diversi punti di assistenza fiscale (CAF), inviando copiose mailing list destinate ad amministratori, dipendenti comunali e cittadini, come si fa ora per le notizie relativa alla nettezza urbana, con pubblicizzazione sul sito internet del Comune.

Il Codice Fiscale del Comune di San Nicola la Strada, da citare nella dichiarazione dei redditi, è il seguente: 00294190616. Ogni contribuente di San Nicola la Strada potrà destinare il “5 per mille” dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) al Comune sannicolese per sostenere le attività sociali rivolte agli anziani, alle persone diversamente abili, alle famiglie in difficoltà, all’infanzia e ai giovani.

Questa scelta non comporta maggiori imposte da pagare e non è alternativa a chi vorrà devolvere l’8 per mille alla Chiesa Cattolica, od altra religione, ma è un’opportunità in più per destinare risorse direttamente al nostro Comune con una semplice firma e senza spendere un euro in più. Negli ultimi anni i Comuni si sono visti progressivamente diminuire i contributi erariali trasferiti dallo Stato ed hanno subito sempre maggiori limitazioni nel potere di spesa. Questa Amministrazione, che sta cercando di far quadrare i conti senza gravare sui cittadini, dovrebbe, in questo modo, cercare di dare una risposta soprattutto nelle situazioni di maggior disagio.