Si è conclusa martedì 26 maggio 2026, al Museo Campano di Capua, la seconda edizione del Premio “Scrivere Campano”, promosso nell’ambito dello storico festival “Capua il Luogo della Lingua”, fondato e diretto da Giuseppe Bellone. La giuria popolare, composta dai lettori dei gruppi di lettura nati intorno al Premio e dagli studenti del Corso di Design e Comunicazione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha assegnato il premio a Chiara De Silva, autrice di Congiuntivi sbagliati (Marsilio).

Anche quest’anno, a leggere il verdetto davanti alla platea, è stato lo scrittore Maurizio de Giovanni, testimonial permanente del Premio. A Chiara De Silva è stata inoltre consegnata, come da tradizione, una penna del main sponsor Marlen Pens, che in questa edizione ha scelto un design ispirato al tema della pace. Gli altri romanzi in gara erano La notte fa ancora paura (minimum fax) di Fosca Navarra, Non dormire e sogna (Bompiani) di Giuseppe de Alteriis e Il miracolo (Guanda) di Lorenza Sabatino. Nel corso della serata, coordinata dalla responsabile della comunicazione del Festival, Mariamichela Formisano, i quattro finalisti hanno presentato le proprie opere, in dialogo con la referente del Premio Alessia Aulicino, che ha reso pubbliche le motivazioni della selezione. La giuria tecnica ha voluto sottolineare il vero obiettivo del Premio, ovvero accendere i riflettori sulle nuove voci campane più talentuose, legandole alla storia della lingua e dei luoghi del Festival. Come già avvenuto nella precedente edizione, insieme alle motivazioni, tutti e quattro i finalisti hanno ricevuto una Mater Parade, creazioni ispirate alle Matres Matutae del Museo Campano, realizzata dall’artista Roberto Branco. Congiuntivi sbagliati è stato selezionato, così come specificato nella motivazione, “per la lingua musicale in cui l’italiano più colto si unisce al dialetto, dando vita a un racconto comico e struggente. Un romanzo dove la periferia campana diventa laboratorio linguistico e di sentimenti, riconfermando il ruolo della cultura come strumento principale di riscatto. Con uno sguardo romantico e ironico, De Silva svuota il potere criminale da ogni tipologia di fascino e restituisce il futuro alle voci più fragili”. A votare i comitati di lettura afferenti il Premio e gli oltre 300 studenti del progetto “Poieo Design” coordinato dalla professoressa Maria Dolores Morelli del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con il contributo della professoressa Ornella Zerlenga, Direttore del Dipartimento, della professoressa Danila Jacazzi, Delegata alla Terza Missione, della professoressa Ornella Cirillo, Delegata Job Placement, Angela Caterini, designer e tutor Pot Need, e Miriam Schiavo, tirocinante Pot Need. A valle della proclamazione del romanzo vincitore, il presidente della Marlen Pens Mario Esposito ha annunciato il prototipo di penna che, tra quelli realizzati dagli studenti del progetto “Poieo Design” e in mostra al Museo Campano, è stata scelta per diventare la penna ufficiale dell’edizione 2027 del Premio Scrivere Campano. Il prototipo di penna scelto è stato “Olfea”, penna antistress aromaterapeutica ideata da Federica Bronzuto, Gianni Del Piano, Grazia Lucarelli, Alfonso Roberto Marsilia, Carmine Patella, e Maria Noemy Salzillo. Una giornata all’insegna dei giovani, quindi, anche grazie alla partecipazione attiva degli studenti del Liceo “Salvatore Pizzi” di Capua diretto da Carmen Mascolo che, guidati dalla professoressa Daniela De Rosa nell’ambito di un progetto scolastico, hanno intervistato gli ospiti e gli studenti dell’Università in supporto al comitato giovanile “Siamo Noi” della redazione giornalistica del Capua il Luogo della Lingua. “Scrivere Campano” si inserisce nella campagna nazionale Il Maggio dei Libri del Centro per il libro e la lettura, nell’ambito del Patto per la Lettura del Comune di Capua, riconosciuto dal Ministero della Cultura come “Città che legge”. La serata si è svolta in partenariato con il Museo Campano diretto da Gianni Solino, nel quadro del Progetto di valorizzazione dei piccoli musei finanziato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, con il sostegno del Circolo dei lettori di Capua, di Mater bistrot – Cose d’Interni Libri e della BCC Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli presieduta da Roberto Ricciardi.