ALESSANDRO FEDELE, MILLENNIALS: “BASTA POLITICA FALSA”

Tanti i progetti per il nuovo Laboratorio Politico in provincia di Caserta per dare voce ai giovani e alla cittadinanza

Caserta – In seguito all’incontro del comitato promotore di iniziative politiche “Avanti Caserta”, tenutasi mercoledì scorso a Caserta, il Coordinatore dei Millennials per la conurbazione di Caserta, Alessandro Fedele, precisa che il gruppo Millennials non può definirsi legato ad una ideologia partitica, perché è un gruppo che si prefigge l’intento di lavorare su idee e progetti costruttivi, basati sull’ascolto attivo e non più passivo delle problematiche popolari-sociali.
Ed è così che dice “basta alla politica falsa del finto buon costume”.

Mercoledì è stata affrontata veramente ogni tipo di realtà critica sul territorio della provincia di Caserta. Tocca ora ai nuovi attivisti politici casertani, tra cui sono presenti anche Mariano Scuotri, Mario Santoro, Francesco Brancaccio (PSI) e Pier Gaetano Fulco, operare insieme a tutti i cittadini saturi della vecchia politica, rimboccandosi le maniche e facendo diventare sporchi di duro lavoro quei soliti colletti bianchi.

 

“Noi siamo un gruppo misto, non promiscuo, che si prefigge l’intento di lavorare su idee e progetti costruttivi – dichiara Alessandro Fedelebasati sull’ascolto attivo e non più passivo delle problematiche POPOLARI. Basta alla politica falsa del finto buon costume. Diciamo per una volta che i politici seri e volenterosi esistono. Mercoledi abbiamo affrontato veramente ogni tipo di realtà critica sul territorio della provincia di Caserta. Stiamo già progettando un modo di risolvere la così detta “sindrome della disaffezione politica” specialmente nelle nuove generazioni, ma servirà svolgere anche un’analisi delle progettualità politiche passate per apportare un cambio di metodo a quelle nuove. La politica che anche i Millennials vogliono intraprendere sembra volersi proiettare in una nuova dimensione. Rimane perciò dare piena fiducia a questi giovani di quella che un tempo era “Terra di Lavoro” e che potrebbe continuare ad esserlo ancora oggi.”