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Alla Caserma Magrone il raduno nazionale dell’A.NA.CO.MI. e degli allievi del 25° Corso ACS del 1969

Dopo il pranzo sociale, i partecipanti al raduno si trasferiranno a Valle di Maddaloni presso il sacrario per un omaggio a tutti i caduti con relativa commemorazione storica del dottor Francesco Buzzo, Sindaco di Valle di Maddaloni.

Sabato 27 aprile 2019, con inizio alle ore 9.30, si terrà a Maddaloni, presso la Caserma Mauro Magrone, sede della SCUCOM (Scuola di Commissariato), di cui il Generale Francesco RICCARDI è il 35° Comandante, il raduno Nazionale dei soci dell’A.NA.CO.MI. (Associazione Nazionale Commissariato Militare di cui è il presidente il Generale Corrado LAURETTA) e, nell’occasione si incontreranno anche gli ex 117 allievi del 25° Corso ACS del 1969, dopo cinquanta anni del loro arrivo a Maddaloni.

Dunque, di nuovo riuniti dopo quel periodo di “naja” che da ragazzi li ha trasformati in “uomini adulti”. Non una “carrambata” ma un raduno fortemente voluto a 50 anni dal congedo, dai commilitoni del 25° Corso ACS. Un appuntamento che regalerà sicuramente una giornata di gioia a tutti coloro che non si vedevano da mezzo secolo e che ha preso il via dall’iniziativa di Atos Giorgio Lugni. Abbracci, pacche sulle spalle, risate, per far tornare indietro, se non capelli e muscoli, almeno lo spirito, l’umanità ed il senso di appartenenza che avevano caratterizzato la “naja” a Maddaloni ed anche per ricordare chi, fra loro, non c’è più “ed è andato avanti in Cielo”.

L’iniziativa, figlia dell’entusiasmo dei commilitoni desiderosi di incontrarsi a cinquant’anni di distanza dal loro arruolamento, vedrà sicuramente la partecipazione commossa dei ragazzi di una volta, oggi uomini maturi e nonni che percorreranno con la memoria i momenti passati nella Caserma maddalonese e nella Città capoluogo. Nel 1969, appena ventenni (qualcuno anche meno) arrivarono a Maddaloni, in provincia di Caserta, per servire la Patria da militari, ciascuno con la propria storia, i propri sogni e le proprie mansioni. Ma oggi, esattamente cinquant’anni dopo, tutti congedati da un pezzo e tutti ormai nonni, hanno deciso di organizzare una rimpatriata, per ricordare i bei momenti andati e brindare al tempo che passa, ma non intacca i legami più forti.

E così, “reclutati” dall’eugubino (nativo di Gubbio) Atos Giorgio Lugni, gli ex colleghi si ritroveranno proprio alla base che li ha accolti. Parafrasando una nota poesia potremmo dire: “Eran 117 eran giovani e forti e sono PRONTI a ritornare alla Caserma Magrone”. I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si incontrano nella caserma in cui hanno condiviso esperienze, emozioni e sacrifici degli “anni che furono”, testimoniano l’autenticità dei valori con cui i “ragazzi del ‘69” hanno vissuto l’esperienza “in armi”, per alcuni solo un ricordo, per altri una scelta che ne ha segnato l’intera vita professionale. Era il 1969 quando varcarono l’ingresso della caserma “RISPOLI” ed alla manifestazione sono stati invitati a partecipare tutti coloro (Ufficiali – Sottufficiali – Militari) che hanno prestato servizio in questo prestigioso istituto militare, che, parimenti, all’allora Caserma delle Truppe Corazzate di Caserta, erano il fiore all’occhiello dell’Esercito Italiano in Terra di Lavoro. Il raduno avrà inizio con l’arrivo alla Caserma Magrone e la cerimonia dell’alza Bandiera.

Nella sala Teatro i radunisti riceveranno il saluto del Comandante della Scuola e del Capo del Corpo, Generale Salvatore Fari e l’intervento del Professore Luigi Zaccheo a cui seguirà una breve visita al Reparto Mezzi Mobili (che fornisce supporto logistico alle operazioni dell’Esercito nei Teatri Operativi). Dopo il pranzo sociale, i partecipanti al raduno si trasferiranno a Valle di Maddaloni presso il sacrario per un omaggio a tutti i caduti con relativa commemorazione storica del dottor Francesco Buzzo, Sindaco di Valle di Maddaloni.

Il 1 ° ottobre 1860 fu combattuta la famosa battaglia del Volturno presso i Ponti della Valle, tra le truppe garibaldine, guidate da Nino Bixio, e l’esercito borbonico. Fu proprio grazie ad essa che l’esercito garibaldino evitò l’accerchiamento delle truppe borboniche e la disfatta finale. Oggi, a ricordo di questa battaglia, sorge, nelle immediate vicinanze dei Ponti di Valle, un monumento ossario in memoria di quanti diedero la vita per la conquista dell’Unità d’Italia. La cerimonia si concluderà con l’Ammaina Bandiera. Atos Giorgio Lugni, nato a Gubbio (PG) il 14 gennaio 1949, è casertano da sempre.

Sottufficiale dell’Esercito in quiescenza, è stato paracadutista militare nei primi anni settanta con brevetto n° 39760. È stato dal 2002 al 2006 Presidente della sezione di Caserta dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d’I.). Il ragionier LUGNI è giornalista corrispondente di alcuni quotidiani cittadini, vanta un lunga e meritata militanza in seno al CONI, dove ha ricoperto, tra l’altro, l’incarico di arbitro nazionale di pallacanestro, Stella d’Argento al Merito Sportivo, benemerito dal 1993, giudice nazionale di atletica leggera e responsabile regionale corsi, coordinatore del meeting Mondiale del Sud (già World Formia meeting), Presidente del Comitato FIGC di Caserta dal 1991 al 1993, Segretario del Comitato Tecnico Organizzativo dei primi giochi mondiali militari del 1995 e può vantare (e documentare) di aver preparato decine e decine di eventi a carattere nazionale.

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