PALLANUOTO, IL GIAPPONE BATTE LA CROAZIA E ACCEDE ALLA ‘FINALINA’ PER IL QUINTO POSTO ALLA PISCINA PROVINCIALE.

I nipponici si confermano ottima squadra, vincono a fatica contro la Croazia, già 'matata' dall'Italia

Caserta, Speciale Universiadi 2019, Stadio del Nuoto-Partita di ottimo livello tra i sette del Giappone e della Croazia, squadra ‘matata’ dagli azzurri dalla premiata ditta Cannella & company. Andiamo con ordine, subito in partita i giocatori in cuffia blù del sol levante che vanno avanti nel punteggio portandosi sul 5-3 poi 6-3 con Date (nei fumetti manga giapponesi Naoto Date era l’uomo tigre, il Giappone ha la sua tigre acquatica Date omonimo di cognome grande protagonista con una partita eccellente condita anche dai gol) si conclude il primo quarto con il punteggio di 7-3 per i ragazzi dagli occhi a mandorla.

Il pupazzo mascotte di queste Universiadi.

Nel secondo quarto allungano i ragazzi della bandiera con il sole rosso al centro 8-3, Kawasaky a rete, timbra poi Oguray 9-3 ma Buha per la Croazia con la solita cuffia bianco rossa quadrettata darà la scossa da ‘leader’ in seguito ma continuiamo ad andare con ordine per non tediare il lettore. Punto numero quattro per i nostri ‘confinanti’ di nazione. Date porta i nipponici sul 10-4 ancora Japan in gol siamo ad undici, reazione croata con doppietta di Herges, a segno anche Butic per i bianco rossi, time out chiamato dai nipponici.

Ritornano in partita gli atleti dalla testa o per meglio dire dalla cuffia blù, goooalll, 13-10 per loro con un tiro non forte che passa sotto la mano del portiere croato Vukojevic non perfetto per usare un eufemismo. Entriamo nel terzo quarto di gioco, Inaba per i giapponesi timbra il 14-11 ed il 15-11 poi, dunque doppietta. Accorciano i croati, 12 a 15 più tre dunque va a segno Delic e si chiude così anche quest’altra frazione da 8 minuti.

Nell’ultimo quarto la rimonta che non ti aspetti con i blù sempre avanti la Croazia tenta il tutto per tutto, punto 13, poi 14 ed infine 15 pareggio grazie a Busic e Lazic!!!

I giapponesi però sfruttano la superiorità con l’espulsione in un paio di attacchi, Lazic in particolare si fa buttare fuori, forse la troppa foga, troppa generosità di uno dei protagonisti della rimonta bianco rossa la sua difesa è considerata al limite dai direttori di gara, i nipponici capitalizzano l’uomo in più, avanti di nuovo 17-15, time out strategico per la Croazia che sfrutta la regola che dalla ripresa non è necessario ripartire dal portiere un risparmio di fatica per i propri player che dopo quattro quarti avanti ed indietro accusano certamente la stanchezza senza contare le botte, le ‘mazzate’ che si danno e si ricevono in acqua.

Episodio curiosissimo ad 1:40 dal termine, i due arbitri che ruotano non si accordano su un fallo, sospesa la gara per cinque/sei minuti abbondanti tutti arrabbiati dagli allenatori ai giocatori delledue squadre nessuno eslcuso, conciliabolo si riprende Delic va a segno per la Croazia, punto numero 16, il Giappone è avanti. Altro episodio comico per perdere tempo dopo la ripresa un giapponese si tiene il pallone sotto il braccio e sott’acqua per perdere tempo, l’arbitro se ne accorge, comportamento antisportivo, richiamo ‘verbale’ con ripresa del gioco, sembra una gara tra bambini nelle ultime fasi un po’ come nelle partite di calcio in strada (senza arbitri) con i giocatori che si fanno i dispetti e che fanno arrabbiare magari proprio colui che porta l’unico pallone per giocare che poi se lo porta via mandando all’aria la partita (paragone calzante anche se con uno sport diverso). In realtà la voluta perdita di tempo è dovuta all’unico goal di vantaggio per i nipponici, posta in palio alta a nulla serve l’ultimo time out chiamato dalla Croazia buono solo ad allungare il brodo prolungando un finale ‘infinito’, vince il Giappone 17-16 di un gol dunque e si giocherà domani la finale per il quinto posto, sempre a Caserta all’impianto di via Laviano.

Nel riquadro sopra uno shoot in diretta LIVE della prima partita Gran Bretagna-Corea con gli inglesi in una fase del match in cui prendono il largo.

Nella foto sopra uno degli impianti di calcio che ospitano la manifestazione in CAMPANIA

Citiamo un altro episodio comico a fine gara, c’erano gli atleti francesi a guardare la gara, i croati dopo la doccia di rito se nè sono andati senza rilasciare delle dichiarazioni nonstante la nostra richiesta, tuttavia gli addetti alla security hanno chiamato un’altro furgone poichè ce ne era uno solo per due squadre, tutto risolto in una quindicina di minuti organizzazione un po’ carente però ottima reazione all’imprevisto, il bello della diretta direbbe qualcuno.