ALLARME EPIDEMIA AL CAMPO ROM DI GIUGLIANO, ZINZI: “NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE SOLUZIONE UTILE, IL CONSIGLIO REGIONALE LA CALENDARIZZI SUBITO

“Quando con il collega Carmine Mocerino abbiamo presentato la proposta di legge regionale contro il degrado e per il conseguente smantellamento dei campi rom in Campania non ci hanno risparmiato critiche ed attacchi feroci. La grave situazione di allarme sanitario fotografata a Giugliano in Campania, e descrittaci dalla consigliera comunale Anna Russo, dimostra invece che avevamo ragione e che la strada intrapresa è quella giusta. I campi rom sono un ricettacolo di rifiuti, sono pericolosi e vanno superati. Il nostro impegno non può neanche lontanamente essere derubricato come razzista, è piuttosto la soluzione ad un problema serio. Per questo invito ancora volta il Consiglio Regionale della Campania a calendarizzare velocemente la nostra proposta di legge: semplicemente siamo in emergenza”. Così il consigliere regionale Gianpiero Zinzi sulla sua pagina facebook commentando le notizie di stampa relative alla situazione di degrado segnalato al campo rom di Giugliano-

Una famiglia di rom che vive accampata nel campo nomadi di Giugliano (Napoli) è risultata positiva allo streptococco beta emolitico.

Si tratta di un insieme di batteri, altamente contagiosi, che provocano irritazioni cutanee, febbre e dolori, mettendo in serio pericolo la salute.

A lanciare l’allarme sono stati i volontari delle associazioni che si occupano di aiutare i residenti dell’accampamento: sono stati loro ad allertare l’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive.

Si tratta di un insieme di batteri, altamente contagiosi, che provocano irritazioni cutanee, febbre e dolori, mettendo in serio pericolo la salute.

A lanciare l’allarme sono stati i volontari delle associazioni che si occupano di aiutare i residenti dell’accampamento: sono stati loro ad allertare l’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive.

Fatti gli accertamenti del caso, i medici della struttura sanitaria hanno riscontrato l’infezione da streptococco, specialmente su uno dei due minori, riscontrando una fase acuta della malattia. Una patologia che se non curata bene e in tempo, può portare a un quadro clinico grave, oltre che innescare potenzialmente un’epidemia in un campo rom che versa  in condizioni igieniche disastrose.

Prefettura, comune e Asl lavorano ora in concertazione per mettere in sicurezza la zona e i suoi abitanti, rifornendoli di antibiotici, evitando così che il batterio si possa espandere a macchia d’olio