E’ stato sottoposto a sequestro un allevamento con all’interno l’intero allevamento bufalino, pari a 700 bufale che si trovavano dentro la struttura.
Per quel che concerne il sequestro si tratta come già peraltro precisato, di un’azienda zootecnica bufalina, nel comune di Santa Maria Capua Vetere, nella piccola frazione e/o alla località di “Melaino”, in cui sono allevati 700 bufali che poi venivano utilizzati per produrre anche prodotti alimentari.
Nel corso di tutta una serie di verifiche all’interno della struttura dunque, giova precisare che sono state ravvisate diverse criticità ambientali: il lagone/concimaia è risultato completamente saturo, con fosso di guardia pieno di liquami, nonché servita da una tubazione continua che, dopo un percorso di circa 600 metri, termina in un canale che confluisce nell’Asta Valliva dei Regi Lagni. La zona di sbocco del suddetto tubo è risultata interessata da abbondanti liquami. I silos destinati allo stoccaggio degli insilati di mais sono risultati sprovvisti e privi delle vasche di raccolta dei liquidi di sgrondo.
I liquami del paddock della corsia di svezzamento dei vitelli, per pendenza, sono andati a ricadere, nella griglia esterna di piazzale e da qui si scaricano, a mezzo tubazioni sottotraccia, nell’attiguo fosso di guardia. La vasca di raccolta liquami della vitellaia presenta una tubazione di troppo pieno che scarica nel fosso di guardia. I liquami della sala mungitura e i reflui domestici della casa colonica confluiscono in un fossato in prossimità dell’ingresso aziendale.
All’interno della struttura sono poi stati ritrovati altresì, oltre venti metri cubi di rifiuti speciali il titolare dell’allevamento è stato denunciato dopo il sequestro.