Alvignano, sequestrato il canale di scarico di un caseificio

ALVIGNANO – Sequestro avvenuto nel casertano nell’alto matesino per esse piu’ precisi ad Alvignano ecco ciò che è accaduto.

Ad esser finito nel mirino di quella che è la procura di S. Maria Capua Vetere, è il caseificio Ponticorvo, ubicato nel comune di Alvignano e abbastanaza conosciuto  per la produzione di mozzarella di bufala campana dop.

Il titolare del caseificio,  un uomo di 57 anni, è indagato per il reato di inquinamento ambientale. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere guidata da Maria Antonietta Troncone, i reflui derivanti dall’attività produttiva del caseificio sarebbero finiti direttamente nel Rio Tella, immissario del fiume Volturno, senza passare per il depuratore presente nello stabilimento, la cui autorizzazione sarebbe scaduta da mesi. Ad accorgersi dello scarico illecito sono stati i carabinieri del Gruppo Forestale di Caserta, che, in seguito ad un sopralluogo del Rio Tella, nel comune di Alvignano, hanno scoperto che le acque avevano un colore biancastro ed emanavano un tanfo nauseabondo; hanno quindi risalito a piedi il corso del canale, individuando una condotta di scarico da cui usciva il liquido biancastro nei pressi del caseificio.

E’ stata così effettuata una prova idraulica, che ha fatto emergere come le acque inquinate provenissero proprio dall’azienda di produzione di mozzarella. Dalla successiva analisi del contenuto delle acque, effettuata dall’Arpac,  è infine emersa la presenza di sostanze inquinanti in misura superiore a quella consentita, tra cui grassi e oli, solidi sospesi totali, escherichia coli.