AMBC: “Chiarezza sulle Case di riposo e alfabetizzazione digitale per gli anziani”

L’AMBC chiede al sindaco - anche nelle vesti di Assessore ai Servizi Sociali - di riferire circa le attività di vigilanza effettuate presso le Case di riposo di Mondragone e, in particolare, se sono state trovate situazioni anomale e/o pericolose per la sicurezza degli ospiti e se l’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale stia rispettando le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

MONDRAGONE – Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune: “L’AMBC aveva criticato l’assenza della Far.Com. dall’elenco degli esercizi commerciali che avevano dato la propria adesione all’avviso comunale relativo ai buoni spesa. Nel nuovo elenco pubblicato sul sito del comune leggiamo con sommo piacere che la Far.Com. c’è. Non stiamo qui a sottilizzare sui tempi dell’avviso e neppure su quando sia pervenuta la disponibilità della Far.Com. (come anche di qualche altro esercizio commerciale).

Facciamo finta di ritenere quell’avviso. I buoni spesa dovrebbero essere da ieri in distribuzione, come è stato anticipato da qualcuno. Anche se sul sito dell’Ente non è comparsa alcuna informazione – come previsto dall’Avviso – sulle modalità di consegna dei buoni. Sul sito del comune soltanto nel pomeriggio di ieri è comparsa la determina 648 del responsabile dell’ufficio di , che riporta sostanzialmente gli stessi dati anticipati scorrettamente ed illegittimamente sabato santo dal Consigliere comunale più in conflitto d’interesse d’Italia.

Si può anche chiudere un occhio, data l’emergenza e l’urgenza, ma non si possono chiudere entrambi. Per esempio, noi sosteniamo che bisognava inserire nell’avviso per gli esercizi commerciali che aderivano “di essere in regola in materia di versamenti previdenziali e assicurativi (DURC)” per poterli poi rimborsare. Come ha fatto, per esempio, questo comune http://www.comune.pontassieve.fi.it/rete-civica/buoni-spesa-avviso-agli-esercizi-commerciali. Oltre ai noti ritardi, si sono accumulate troppe opacità ed anomalie su questa procedura, partita male già dall’avviso, a parer nostro contraddittorio e sbagliato (tra 1^ e 2^ fascia, esclusione domiciliati ecc.), e continuata peggio!

Tutto sta avvenendo senza la dovuta trasparenza e la corretta informazione. E questo è un grosso problema! Per non parlare dei pacchi che scorrazzano per la città in maniera del tutto discrezionale! Ma avremo modo di ritornarci. L’art. 27 del c.d. Decreto “Liquidità Imprese” fa riferimento anche alle cessioni gratuite di farmaci nell’ambito dei programmi ad uso compassionevole. Ma la Far.Com. sta cedendo farmaci gratuitamente ai bisognosi? Ci sono iniziative comunali in tal senso? Nell’emergenza che stiamo vivendo tra le tante tragedie c’è stata anche quella delle persone anziane lasciate morire nelle RSA e nelle Case di Riposo per gli anziani.

Il dossier del Politecnico di Milano affronta la condizione delle case di riposo nell’emergenza Covid-19: http://www1.auser.it/wp-content/uploads/2020/04/ARLOTTI-RANCI-Case-di-riposo.pdf. L’AMBC chiede al sindaco – anche nelle vesti di Assessore ai Servizi Sociali – di riferire circa le attività di vigilanza effettuate presso le Case di riposo di Mondragone e, in particolare, se sono state trovate situazioni anomale e/o pericolose per la sicurezza degli ospiti e se l’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale stia rispettando le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Abbiamo lanciato l’idea di riconvertire almeno 300mila euro del bilancio comunale 2020 per la formazione digitale e per l’immediato acquisto di computer e tablet per le scuole.

Ma il divario digitale colpisce anche le persone anziane. Quest’anno il solito soggiorno settembrino dei quasi sicuramente non si potrà fare. L’AMBC propone, sull’esempio di tante iniziative simili, di finalizzare la quota di finanziamento comunale per il soggiorno che non si farà ad un corso di alfabetizzazione digitale per le persone anziane (NonninRete), chiamando i giovani e i giovanissimi a supportare le nonne e i nonni, le anziane e gli anziani in un percorso di inclusione digitale.

L’iniziativa, da realizzare quando ovviamente l’emergenza sanitaria in corso sarà del tutto superata, punta a diminuire il divario generazionale, proponendo agli anziani un corso in grado di facilitare le comunicazioni a distanza, accedere facilmente ai servizi socio-sanitari e comunali, allenare la mente e condividere (nella vita reale e nel mondo digitale) momenti in compagnia. Con l’obiettivo finale di arginare l’isolamento sociale e anche il decadimento cognitivo. Si avvicina il 25 Aprile. Abbiamo sottoscritto l’appello #iorestolibero, lanciato sul sito https://www.25aprile2020.it. Vi invitiamo a firmare.

Vi lasciamo con una frase di Federico Caffè, che scelse di sparire la notte del 15 aprile di 33 anni fa: . #iorestoincasa.