AMBC: “Il Consiglio comunale si riunisca nel Palazzetto dello Sport e prenda in mano la situazione”

Lo scambio comunicativo fa bene allo sviluppo del linguaggio, può innescare la fantasia per giochi inediti, sostiene la reciprocità e ha il vantaggio di creare una distrazione

MONDRAGONE – Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune: “Il Consiglio comunale si riunisca nel Palazzetto dello Sport e prenda in mano il presente ed il futuro della città (anche ipotizzando una Unità di Crisi che coinvolga maggioranza e minoranza consiliare). Non possiamo più tollerare che continuano a scorrazzare quotidianamente per la città – dal vivo e in video- vestendo di volta in volta (come il presidente Berlusconi di un tempo) i panni del sindaco, del vigile urbano, del medico, del volontario della protezione civile, del cronista, del distributore di mascherine, del banditore di presunti malati e chi più ne ha più ne metta.

Solo così si eviterà il caos di questi giorni, le imbarazzanti dirette facebook che si moltiplicano (chi va con lo zoppo impara a zoppicare), l’indebita appropriazione di ruoli pubblici ed anche- purtroppo- che si scivoli verso gravi reati. Qualcuno in questi giorni, usando i soliti refrain, ha avuto modo di ri-dire rispetto agli interventi dell’AMBC che: (e noi rispondiamo: stiamo cercando di occuparci proprio di quelle!); (e noi diciamo: magari la facessero un po’ tutti!); .

E no, miei cari, il Sindaco e la Giunta possono fare tanto e in tanti comuni lo stanno facendo. Un esempio. Un’amministrazione comunale, quella di Recanati (Macerata), grazie in particolare a Paola Nicolini, assessora per le Politiche sociali, per l’integrazione e per le famiglie, i Processi partecipativi e la qualità della vita (ma loro un assessore al welfare ce l’hanno, noi no!) e al confronto con diversi attori istituzionali, ha lanciato una efficace campagna partendo dal presupposto che le mura domestiche in questi giorni di non sono destinate per forza a diventare barriere e che è possibile utilizzare strumenti di vicinanza, sebbene nella distanza, per mettere in comune prima di tutto un modo diverso di costruire relazioni sociali. Vi pare poco?

Tra i punti più significativi: . . . .

Qui è possibile leggere e scaricare il decalogo completo. La città di Bergamo è una di quelle città che più di altre sta pagando un prezzo altissimo a questa emergenza. A questa straordinaria città e ai suoi abitanti che con grande dignità stanno vivendo questa tragedia, va la nostra solidarietà e la nostra vicinanza. Eppure, anche nella tragedia di questi giorni l’Amministrazione comunale di Bergamo e il suo sindaco hanno dato dimostrazione di capacità di governo e di serietà. Ne è prova, tra le altre, il Vademecum , approntato e reso immediatamente disponibile: https://www.comune.bergamo.it/node/192711.

Qualcuno, a proposito del comunicato relativo al pasticcio combinato sul Nucleo di Protezione Civile ci ha ricordato che a novembre c’è stato un bando con tanto di manifesto. Ci sarà sfuggito. Nei due decreti del sindaco di questo bando non vi è comunque accenno alcuno. Ma noi contestiamo la procedura nel suo complesso, che in alcuni passaggi sfiora addirittura il ridicolo. Il papocchio resta, quindi, in tutta la sua interezza. E i decreti andrebbero annullati in autotutela. #dantedì.