AMBC: “Nuovo ricorso di Paolo Palmieri al Garante regionale dei diritti dei disabili”

“Non sono accessibili maggiormente gli esercizi aperti al pubblico, molti uffici pubblici, studi medici e ambulatori (fatta eccezione dei centri di analisi e radiologici). In particolare, risultano inaccessibili: la sala consiliare, posta al primo piano; la mediateca e l’informagiovani, gli uffici comunali dei servizi sociali; gli uffici finanziari e dei vigili urbani, nonché gli stessi uffici direzionali del primo piano della sede istituzionale, per un ascensore guasto, fuori servizio dal 2018; due farmacie private, che sono state ristrutturate dopo l’entrata in vigore della legge 104/92

MONDRAGONE – Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune: “Sono anni che il nostro amico Paolo Palmieri lotta per il superamento delle barriere architettoniche nella nostra città. Una battaglia contro ogni tipo di barriera che è la stessa che Giovanni Romano negli anni passati – anche come avvocato – ha portato avanti a livello regionale, allargandola ai tanti diritti che ancora vengono negati alle persone con disabilità. L’AMBC, ha dichiarato Gianni Pagliaro, cercherà ora di far incrociare l’esperienza dell’esponente di EUROPA VERDE CAMPANIA, avv. Giovanni Romano con le battaglie tuttora in corso dell’amico Paolo Palmieri, che troppo spesso ha dovuto agire in questi anni in totale solitudine.

Paolo Palmieri che non arretra di un millimetro e con pazienza e tenacia anche in questi giorni è ritornato alla carica e ha rimesso in moto il Garante regionale affinché intervenga nei confronti dell’atavica inerzia del comune di Mondragone. Nella sua ennesima segnalazione Palmieri scrive che: “Non sono accessibili maggiormente gli esercizi aperti al pubblico, molti uffici pubblici, studi medici e ambulatori (fatta eccezione dei centri di analisi e radiologici). In particolare, risultano inaccessibili: la sala consiliare, posta al primo piano; la mediateca e l’informagiovani, siti in un edificio al primo piano (per inciso l’AMBC ricorda che occupano abusivamente e illegalmente i locali che avrebbero dovuto ospitare il Centro Servizi Turistici); gli uffici comunali dei servizi sociali; gli uffici finanziari e dei vigili urbani, nonché gli stessi uffici direzionali del primo piano della sede istituzionale, per un ascensore guasto, fuori servizio dal 2018; due farmacie private, che sono state ristrutturate dopo l’entrata in vigore della legge 104/92.

In questa città- continua Paolo Palmieri nella sua segnalazione- non è consentito ai disabili di usufruire dei marciapiedi in quanto sconnessi e impraticabili, con restringimenti, pendenze e scivoli irregolari, ove esistenti, lasciati in condizioni di sporcizia o di trascuratezza e ingombrati in ogni modo, rendendone difficoltoso anche l’uso pedonale; né si rendono agibili i percorsi tattili invasi dalla sosta delle auto. Molti gazebo, déhors, spazi di ristoro all’aperto, stanno nascendo in ogni angolo della città, occupando marciapiedi e suolo pubblico, anche in difformità al vigente regolamento comunale per il mancato rispetto di precise regole a partire da quelle sulle Barriere Architettoniche.

Quasi tutto il centro storico – denuncia Paolo Palmieri – è disagevole per le persone con disabilità motoria, in quanto il sedime stradale è formato da basolato non posato ad arte o con sampietrini sconnessi, senza alcun idoneo percorso riservato ai pedoni, con una parziale pista tattile per ipovedenti sempre ostruita da auto in divieto di sosta o da merce in esposizione. I funzionari ed amministratori locali ripudiano regolarmente il DPR n. 503/96, che disciplina l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, con particolare riferimento all’accessibilità diretta ai servizi. Inoltre, risulta particolarmente deprecabile che, dopo 34 anni dall’adozione della legge n. 41/86, nessuna amministrazione avvicendatasi in questa città abbia elaborato il P.E.B.A., umiliando il mondo della disabilità e provocando discriminazione in pregiudizio delle persone disabili, punibile così come recita la legge n. 67/2006, sebbene la nuova amministrazione abbia approvato nelle linee programmatiche l’adozione del PEBA (?).

Peraltro, la legge n.104/92 prevede che il rilascio delle concessioni edilizie sia vincolato al rispetto della normativa in materia di barriere e che sia riservata una quota di fondi per opere nell’edilizia residenziale pubblica; impone che siano dichiarate inagibili e inabitabili (pena sanzioni ai responsabili) le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico in modo tale da comprometterne l’accessibilità”. Il Garante regionale, avv. Paolo Colombo, ha già riscontrato l’ennesima denuncia di Paolo Palmieri, sollecitando il sindaco per “un immediato chiarimento in merito”.

“Staremo a vedere- ha chiosato Gianni Pagliaro dell’AMBC- se questa volta la denuncia di Paolo Palmieri produrrà qualche risultato concreto. “Dovremmo vergognarci, ha commentato con amarezza GIOVANNI ROMANO. Paolo ci grida in faccia che in questa città chi vive con una disabilità motoria o sensoriale non è libero di muoversi e di accedere alla conoscenza in modo indipendente a causa di perduranti barriere. Paolo ci mette di fronte al fatto che oggi in questa città norme non rispettate impediscono alle persone con disabilità di vivere senza discriminazioni.

Le politiche sociali del nostro comune (come, purtroppo, di tanti comuni della nostra provincia) dovrebbero sostenere lo sviluppo di politiche efficaci rivolte alle persone con disabilità, ma le persone con disabilità quasi mai riescono ad entrare nelle agende di governo. Ma questa volta, ha concluso ROMANO di EUROPA VERDE CAMPANIA, non ci fermeremo al Garante regionale, anche a costo di portare qualche amministratore comunale in tribunale a rispondere di perduranti inadempienze e gravi omissioni”.