Urne aperte oggi 25 giugno per decidere chi sarà il sindaco di altri 111 comuni italiani, di cui 9 comuni campani. In provincia di Napoli urne aperte a Melito, Sant’Antimo, Arzano, Somma Vesuviana, Bacoli e Torre Annunziata. Maddaloni in provincia di Caserta; Capaccio e Mercato San Severino in provincia di Salerno.
Alle 23 si chiuderanno i seggi del secondo turno delle elezioni amministrative, cioè i ballottaggi per l’elezione del sindaco e dei nuovi consiglieri comunali delle città in cui si vota. I ballottaggi servono per eleggere i sindaci nelle città in cui al primo turno, l’11 giugno, nessuno ha raggiunto la percentuale di voti necessaria per essere eletto direttamente: le più importanti e popolose sono Genova, Parma e Verona. Alle 12 l’affluenza è stata del 14,9 per cento, alle 19 era del 31,4 per cento. Alla chiusura dei seggi arriveranno i primi exit poll e piano piano prima le proiezioni e poi i dati ufficiali.
In quasi tutti i comuni in cui oggi si e’ andati al ballottaggio, i candidati sono uno del centrodestra e uno del centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle è invece rimasto escluso quasi ovunque: l’unico capoluogo di provincia in cui ha un candidato sindaco al ballottaggio è Asti, in Piemonte.
Per vincere, per quanto si possa “vincere” un’elezione amministrativa, il centrodestra ha bisogno di conquistare Genova e mantenere Padova: basterebbero questi due risultati per giudicare il voto di oggi un successo.
Il centrosinistra è in una situazione più complicata: dovrebbe riuscire a mantenere Genova, che al momento sembra difficile, e difendersi in altre città storicamente di sinistra, come Carrara, L’Aquila e Piacenza. Prendere Padova sarebbe un buon risultato, ma in questa situazione il centrosinistra ha molto più da perdere che da vincere.
Il Movimento 5 Stelle, al massimo, può sperare di limitare i danni del primo turno. Potrebbe riuscire a conquistare Asti, l’unico capoluogo di provincia in cui è arrivato al ballottaggio. Se riuscisse a conquistare anche Carrara, un storica roccaforte della sinistra, il risultato del secondo turno sarebbe quasi da festeggiare.
Una sintesi del primo turno potrebbe essere questa: è andata piuttosto bene per il centrodestra, che è arrivato al primo posto in diverse città dove non era scontato. Male per il centrosinistra, che rischia di perdere una città importante come Genova. Malissimo per il Movimento 5 Stelle, che tra le città capoluogo ha ottenuto accesso al ballottaggio soltanto ad Asti e ha visto i suoi consensi calare ovunque rispetto alle ultime elezioni.