Si sono chiuse alle 23.00 del 25 giugno 2017 le urne di 111 comuni italiani chiamati al voto in questa domenica di giugno.
In Campania ben 9 Comuni interessati al ballottaggio .
In provincia di Napoli si è votato per decidere il sindaco a Melito, Sant’Antimo, Arzano, Somma Vesuviana, Bacoli e Torre Annunziata. Maddaloni in provincia di Caserta; Capaccio e Mercato San Severino in provincia di Salerno
L’affluenza alle urne, alle 19, è stata un flop. Appena il 26, 49 %, a fronte del 43, 15 % del primo turno.
MADDALONI Provincia di CASERTA
Chiuse le urne a Maddaloni. Al ballottaggio del 25 giugno, Andrea De Filippo è stato eletto nuovo sindaco. Dopo 35 sezioni scrutinate, il candidato ha avuto la meglio con il 52, 15 % delle preferenze contro il 47, 85 % di Giuseppe Razzano. Affluenza al 37, 93 % degli aventi diritto.
Apparentamenti e veleni hanno contraddistinto queste due settimane che hanno preceduto la domenica del voto. Dopo il “no” del Movimento Cinque Stelle e soprattutto della coalizione civica “Patto per Maddaloni”, Razzano che ha mancato l’elezione al primo turno per solo 472 voti (pari al 47 %), ha ulteriormente allargato la sua coalizione con l’aggregazione di tre liste civiche.
Sul fronte opposto, si tenta la rimonta. Andrea De Filippo (che ha raccolto il 30 per cento) ha allargato, in assenza di apparentamento, il perimetro del suo movimento tutto civico “Maddaloni nel Cuore”: dopo l’alleanza innovativa con Forza Italia, è diventato per il ballottaggio una “Coalizione civico-politica di Salute Pubblica” trasversalmente aperta anche alle forze che hanno sostenuto Razzano al primo turno.
MELITO Provincia di NAPOLI
E’ ufficiale Antonio Amente è il nuovo sindaco di Melito. Ballottaggio al cardiopalma a Melito. Urne chiuse alle 23 con affluenza ferma al 34, 01 % degli aventi diritto. Con 38 sezioni scrutinate Amente chiude in testa con il 61, 45 % delle preferenze. Pietro D’Angelo, detto Pierino, a capo del movimento MdP e di cinque liste civiche, fermo al 38, 55 %.
“Lo devo a tutti i miei elettori – ha dichiarato Amente – gli elettori sono la mia vita. Grazie al loro sostegno e alla forza della mia squadra sono stato eletto. La prima cosa che farò sarà restituire Melito ai suoi cittadini”.
Per Amente, uscito vittorioso dal balottaggio, è il quarto mandato dopo le esperienze del 1985, 2000 e 2008. Tutte concluse prima della scadenza naturale del mandato, con le dimissioni dal bicolore a guida Dc nell’85 e le due sfiducie subite negli altri mandati con il centrodestra, anche per “mano” dei suoi fedelissimi.
SANT’ANTIMO Provincia di NAPOLI
“Dobbiamo cominciare dall’inizio – le prime parole di Russo – voglio coinvolgere le parti buone di questa città. La mia è un’apertura verso tutti. Ora ho la maggioranza per fare del bene a questa città”.
Alle 23 si sono recati alle urne per il ballottaggio il 49, 92 % degli aventi diritto, rispetto al 74, 50 dell’11 giugno. Sulla scheda del voto di oggi, in appoggio a Russo, compare anche il simbolo della civica Insieme di Salvatore Castiglione (8,14%) che ha tenuto fuori dal ballottaggio l’altra lista che lo aveva sostenuto al primo turno, Fratelli D’Italia.
Alla finestra gli altri candidati a sindaco, rimasti esclusi dal ballottaggio: Nicola Chiantese (2,70%) del Movimento 5 Stelle e Giuseppe Italia (10,87%), Dema e civica. 24 i consiglieri da eleggere, oltre il sindaco.
ARZANO Provincia di NAPOLI
Arzano ha un nuovo sindaco: si tratta della candidata “arancione” Fiorella Esposito. Il ballottaggio delle elezioni amministrative, l’ha data vincitrice su Gennaro De Mare, fermo poco sopra il 40 %. E’ questo il verdetto uscito il 25 giugno 2017 dalle urne. Affluenza al 43, 95 % degli aventi diritto.
La Esposito, sostenuta anche da altre tre liste civiche, ha raccolto al primo turno il 41,69 delle preferenze. Il partito democratico, rafforzato da due civiche, punta su De Mare che al primo turno si è fermato al 35,85.
Tra le coalizioni dunque sette punti percentuali di differenza al primo turno e le tante polemiche, acuite dalla chiusura elettorale di Luigi De Magistris e del ministro Andrea Orlando.
In città si ritornava al voto dopo sette anni e si attendeva una partecipazione maggiore. Ha prevalso, invece, la sfiducia e il caldo: alle urne la gente ha preferito il mare o i monti. Al voto, al primo turno, solo il 60,45 per cento, pari a 16.862 votanti.
SOMMA VESUVIANA Provincia di NAPOLI
Salvatore di Sarno è il nuovo sindaco di Somma Vesuviana. E’ uscito vittorioso nel ballottaggio con Celestino Allocca (centrodestra),Di Sarno in vantaggio con più del 50 % delle preferenze. Si sono recati alle urne il 50, 69 % degli aventi diritto.
Al primo turno, su 28.039 elettori hanno votato in 20.314 (72, 44 %). Allocca è risultato il più votato con 6.832 voti (il 34, 49%). Di Sarno ne ha conquistati 5321 per il 26,86 %.
Un divario difficile ma non impossibile da colmare, però bisognerà arginare il fisiologico astensionismo del turno di ballottaggio nonché aspettare le decisioni degli elettori che due settimane fa hanno scelto un altro candidato sindaco tra Salvatore Rianna, l’ex primo cittadino Pasquale Piccolo e il grillino Ciro Sannino.
Nessun apparentamento è andato in porto e tutti hanno lasciato libertà di voto agli elettori, compreso quel Pd che nella competizione non è mai entrato.
TORRE ANNUNZIATA Provincia di NAPOLI
Vincenzo Ascione è il nuovo sindaco di Torre Annunziata. E’ questo il verdetto che esce dalle urne delle elezioni amministrative. Al ballottaggio di oggi 25 giugno 41 sezioni scrutinate su 52 danno Vincenzo Ascione in vantaggio al 61, 82 % su Ciro Alfieri, fermo al 38, 18 %.
Ascione si è presentato a queste elezioni a capo di una coalizione di centrosinistra con Pd ed Udc e 5 liste civiche: ha sfiorato la vittoria lo scorso 11 giugno, fermandosi al 49,53 per cento, di poco al di sotto del 50. Funzionario di banca e politico di lungo corso, è stato eletto consigliere comunale nel 1995, nel 2000 nel 2012. Per quasi un decennio è stato assessore con il sindaco Francesco Maria Cucolo, alla guida della città dal 1995 al 2005, all’inizio di quest’anno ha vinto le primarie di coalizione per una manciata di voti sullo sfidante Carmine Alfano, in una competizione dove hanno votato oltre 4 mila elettori.
Ciro Alfieri, invece, si è presentato a capo di una coalizione che comprende Centro Democratico a Forza Italia, raggruppando altre 10 liste tra cui i due movimenti che fanno capo ad uomini vicini al governatore della Campania Vincenzo De Luca, “Campania Libera” e “Insieme per la Campania”. Nonostante i quasi 300 aspiranti alla carica di consiglieri messi in campo, al primo turno si è fermato al 39,11 per cento. Socialdemocratico e dipendente del Comune di Boscoreale, ha ricoperto la carica di assessore dal 2007 al 2013 con il sindaco uscente Giosuè Starita.
Dal terzo sfidante dell’11 giugno, Pierpaolo Telese, sostenuto da DemA e 5 civiche, fermo all’11 per cento dei consensi, è arrivato l’invito a disertare le urne per il ballottaggio. Richiesta rispedita al mittente da alcuni componenti delle sue liste, tra cui il segretario del neonato movimento Mdp – Articolo uno, Massimo Napolitano.
BACOLI Provincia di NAPOLI
Sarà l’avvocato penalista Giovanni Picone il nuovo sindaco di Bacoli. Picone ha vinto con il 50,22% delle preferenze contro Josi della Ragione, fermo al 49,88%. Alle 23 si sono recati alle urne il 55, 87 % degli aventi diritto, un calo di affluenza rispetto al primo turnodove si è recato alle urne il 65,68%. Giovanni Picone, è a capo di una coalizione trasversale costituita da Pd, Campania Libera, Verdi, Democrazia civica per Bacoli-Udc, e dalle civiche Aurora Flegrea e Cittadini per Bacoli.
MERCATO SAN SEVERINO e CAPACCIO Provincia di SALERNO
A Mercato San Severino si sono sfidati Enzo Bennet e Antonio Somma, mentre a Capaccio Paestum, a contendersi la poltrona di sindaco, sono stati l’uscente primo cittadino Italo Voza e l’ex sindaco di Giungano, Franco Palumbo. Affluenza in calo rispetto al primo turno: in particolare si sono recati alle urne il 65,18% degli elettori a Capaccio Paestum e il 63,72% a Mercato San Severino.
A Mercato San Severino, poco dopo l’1 di notte, 6 su 19 le sezioni in cui si è concluso lo spoglio: in vantaggio Somma con il 52,54% delle preferenze contro il 47,46% dei voti per Vincenzo Bennet, ma in piazza sono già partiti cori di gioia per la presunta elezione di Somma.
A Capaccio, invece, l’ha ufficialmente spuntata Franco Palumbo con il 59.54% delle preferenze contro il 40,46% dei voti per Italo Vozza. “Ha vinto il popolo”, ha detto Palumbo durante i festeggiamenti per la sua vittoria.